Terremoto

Nel giro di pochi giorni l’Itala è stata colpita da due violenti terremoti, che hanno causato distruzione e morte..


Il terremoto è un fenomeno naturale che si manifesta con un improvvisa, rapida vibrazione del suolo causata dal rilascio di una grande quantità di energia accumulata nel sottosuolo.

Ha una durata che difficilmente supera il minuto. L’evento principale qualche volta  è preceduto da qualche scossa di “avvertimento”, ma, soprattutto, è seguito da una serie di “repliche” minori, che sono causate dal naturale assestamento del terreno.

I più grandi e devastanti terremoti di questo secolo si sono verificati in Cile (M 8.9), Alaska (M 8.4), Cina (M 8.2), Isole del Pacifico (M 8.0), Iran (7.6), che hanno causato centinaia di migliaia di morti.

I terremoti sono in genere classificati in base alla loro origine in tre grandi categorie:

  • I terremoti TETTONICI sono i più frequenti e quelli più estesi di intensità. Sono dovuti alla brusca liberazione dell’energia meccanica accumulata gradualmente all’interno della crosta terrestre;
  • I terremoti VULCANICI precedono e accompagnano le eruzioni vulcaniche, sono raramente in relazione con i precedenti, hanno carattere locale e, in genere, di minore intensità;
  • I terremoti DI CROLLO sono i meno frequenti e quelli più locali e superficiali; sono tipici di terreni carsici e dovuti, provocati, dal crollo delle volte di cavità sotterranee.

Una quarta categoria comprende tutti quei terremoti di debole intensità (MICROSISMI), avvertibili solo con strumenti adatti (sismografi)

 

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Published in: on 30 maggio 2012 at 09:59  Comments (4)  

Incertezza…

Questa sera è arrivata la malinconia..il lavoro era una delle poche cose che si salvavano..e adesso che sta traballando..non so più dove aggrapparmi..Non ho il controllo della mia vita..tutto mi appare incerto, confuso..Questa sera mi sento proprio sola..vorrei tanto che ci fosse ancora la mia Lilla..

Published in: on 24 maggio 2012 at 20:46  Lascia un commento  

XX anniversario della strage di Capaci

Oggi ricorre il XX anniversario della strage di Capaci, nella quale morirono Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, sua moglie. Furono uccisi anche Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro agenti in servizio di scorta della Polizia di Stato. Furono ferite oltre venti persone che occasionalmente passavano in quel momento in quel tratto di autostrada.

Il coraggioso muore una volta,  il codardo cento volte al giorno.

(Giovanni Falcone) 

Gli uomini passano, le idee restano.
Restano le loro tensioni morali
e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.

 (Giovanni Falcone)

 La mafia non è affatto invincibile.

è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio,

e avrà anche una fine.

Piuttosto bisogna rendersi conto

che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave

e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini,

ma impegnando in questa battaglia

 tutte le forze migliori delle istituzioni.

(Giovanni Falcone)

Published in: on 23 maggio 2012 at 08:08  Lascia un commento  

L’ora di pietra

Titolo: L’ora di pietra

Autore: Margherita Oggero

Editore: Mondadori

Pagine: 270

Pubblicazione: Aprile 2011

Voto: 8

Questo, un libro che parla di altri libri, di come parole nate per raccontare storie lontane possano rivelarsi miracolosamente vicine alla nostra, e possano essere lievito segreto e forte per una vita nuova. I suoi primi tredici anni Immacolata, per tutti Imma, li ha vissuti dove è nata, in un paese del profondo Sud, non lontano da Napoli, dove la legge è quella dettata dal boss locale e le donne sono costrette a chinare il capo di fronte al volere – o al rifiuto – dei loro uomini. Già segnata da un grande dolore durante l’infanzia e testimone, non vista, di un terribile delitto, Imma cresce cercando di dominare la propria indole selvatica e indipendente: ma quando, in seguito a un suo gesto di coraggiosa ribellione, la famiglia decide di mandarla al Nord, nascondendola a casa di una zia che lei quasi non conosce, Imma si trova all’improvviso a fare i conti con se stessa, con la ragazza che ancora quasi non si era accorta di essere, con la donna che vuole diventare…
Le lunghe ore solitarie tra le mura dell’appartamento della “zia scaduta” diventano per Imma la sfida più grande. Ferma dietro la finestra che è il suo solo contatto col mondo, aspetta la magica “ora di pietra”, in cui per la strada non passa nessuno, le foglie degli alberi sono immobili e nessuna scia solca il cielo, l’ora in cui tutto sembra fermarsi e la verità delle cose si rivela nel silenzio. Ma la vita reale non si ferma mai, e solo violando la prigione che le è stata imposta Imma potrà conoscere il giovane venditore di libri usati che le offrirà la più meravigliosa delle evasioni: seguendo con trepidazione le vicende di Anna Frank, quelle di Michele Amitrano – protagonista di Io non ho paura – o di Oliver Twist, Imma supererà la nostalgia delle sue campagne assolate e assassine e troverà ancora una volta il coraggio per uno slancio di libertà.

Tutti i commenti che ho trovato nel web sono positivi..ed io li condivido appieno, eccone alcuni:

  • L’inizio è un po’ difficile perché ci sono troppi personaggi da collegare ma poi la storia si fa incalzante e scorre veloce. Interessante la zia quando dice che anche se la situazione si fa difficile c’è sempre una terza via d’uscita che non sempre è prevedibile. Finale secco e deciso. Bel libro
  • Ho divorato questo libro in soli 3 giorni. L’autrice è riuscita abilmente a creare una storia struggente che appassiona,in cui i personaggi sono messi a nudo,mantenendo per tutta la durata della prosa una suspense notevole. La protagonista Imma, spezza davvero il cuore..una storia che fa molto riflettere, sia sul destino che sull’attualità di certi fatti di cronaca.

Margherita Oggero (Torino 1950) si è dedicata alla scrittura dopo avere insegnato per trent’anni Lingua e letteratura italiana nelle scuole medie e superiori. Nel 2002 il romanzo d’esordio, La collega tatuata (Mondadori), conosce una versione cinematografica con il film Se devo essere sincera, di Davide Ferrario, con Luciana Littizzetto e Neri Marcorè. Tra i suoi ultimi romanzi: Il rosso attira lo sguardo, Qualcosa da tenere per sé, Risveglio a Parigi, Il compito di un gatto di strada, oltre ai romanzi con protagonista la prof. Camilla Baudino da cui è stata tratta una fortunata serie televisiva.

Il primo romanzo che leggo di questa scrittrice..ma sicuramente ne leggerò altri..mi piace molto il suo stile..

Published in: on 22 maggio 2012 at 09:49  Comments (1)  

Cos’è la felicità ?

Felicità è accarezzare un cucciolo caldo caldo

Felicità è una persona simpatica alla porta

Felicità è stare con gli amici

Felicità è un golfino tutto pelo

Felicità è il singhiozzo… dopo che è passato

Felicità è diciotto colori tutti diversi

Felicità è una cosa per uno e una cosa per un altro

Felicità è dormire nel proprio letto

Felicità è un lumino nel buio…

 

( Charles M. Schulz)


Per me è trascorrere una giornata in allegria,

circondata dalle persone care..

Stare nelle braccia di una persona amata..


Published in: on 17 maggio 2012 at 08:57  Lascia un commento  

La strada di Smirne

Titolo: La strada di Smirne

Autore: Arslan Antonia

Editore: Rizzoli

Data di Pubblicazione: Febbraio 2009

Pagine: 285

Reparto: Narrativa Contemporanea

Voto : 6

I tre figli del vecchio Hamparzum, Sempad, Yerwant e Zareh, hanno avuto destini diversi. Hanno tutti lasciato l’Anatolia, la regione turca abitata da cristiani e la grande casa di famiglia, la Masseria delle allodole, per seguire il proprio destino. Sempad, il farmacista, subirà in prima persona lo sterminio attuato dal regime turco contro le minoranze cattoliche armene. I suoi figli maschi verranno tutti uccisi (tranne Nubar che si salverà solo perché travestito da donna), mentre le tre figlie femmine, insieme alla loro mamma Shunshanig e alla zia Azniv, si metteranno in viaggio per raggiungere Yerwant in Italia.
Il maggiore della famiglia, medico noto e affermato, vive ormai a Padova da molti anni dove ha sposato una contessa. I suoi due figli, Wart e Khayel, ricevono un’educazione all’occidentale e nulla sanno delle peripezie che in patria ha dovuto sopportare la famiglia di Sempad. Quando le cugine sopravvissute sbarcheranno finalmente a Venezia dopo un rocambolesco viaggio attraverso le isole dell’Egeo, i due mondi, quello agiato e perbenista italiano e quello dei mercanti e dei faccendieri variopinti del Medio Oriente si incontreranno. è dalla posizione privilegiata di una Venezia blindata, alle spalle del promontorio in cui i soldati italiani combattono una lunga guerra di posizione contro gli austriaci, che il dottore armeno e i suoi familiari cercheranno di ripristinare i contatti con la terra natia.
Attraverso lettere recapitate per miracolo e nonostante l’avanzare del conflitto, avranno notizie del fratello minore Zareh, l’unico che continua a vivere in Medio Oriente. Ed è sempre ad Aleppo, in Siria, che si trovano la lamentatrice greca Ismene e il prete ortodosso Isacco, che tanta parte ebbero nella salvezza delle donne della Masseria. Lì i pochi reduci armeni si nascondono come topi per le vie tortuose della città vecchia, mentre i bambini vengono accolti nell’orfanotrofio tedesco. Intanto in Grecia le potenze alleate hanno vinto e i capi del governo dei Giovani Turchi sono in fuga. A Costantinopoli la situazione politica è rovesciata e si prepara un tribunale speciale per i crimini di guerra, mentre a Smirne, la seconda città dell’impero ottomano, gli armeni sognano di fondare il loro Stato sovrano, dopo mille anni di persecuzioni da parte dei musulmani. Sognano. Yerwant, i suoi figli e i suoi nipoti, immaginano una vita normale nella “città degli infedeli”, in un posto dove i mercanti fanno affari d’oro e gli stranieri di tutte le razze e le religioni si incrociano e convivono in pace. Una città spensierata e tollerante, proprio come le altre grandi metropoli del Mediterraneo.
Per tre anni i greci vincono sui turchi e gli armeni trovano la pace a Smirne, ma come avvenne a Pompei prima dell’eruzione del Vesuvio, nessuno si accorge che la grande catastrofe deve ancora arrivare.
A distanza di cinque anni Antonia Arslan torna a raccontarci l’epopea della sua famiglia e del suo popolo. Nel primo romanzo La masseria delle allodole – da cui è stato tratto un film dei fratelli Taviani – aveva raccontato il genocidio di un milione e mezzo di armeni in Anatolia, adesso ritorna sulla storia del suo popolo, che viaggia in cerca della terra promessa ma che incontra una nuova delusione. Una storia di uomini alteri e dignitosi, umiliati e trucidati, costretti a mendicare nei mercati di mezza Europa. Un romanzo carico della magia e della ricchezza che l’odio nazionalista e integralista non riuscirà mai ad estirpare dall’animo levantino, fatto di pensieri lucidi e struggenti, come un antico canto funebre.

Published in: on 16 maggio 2012 at 13:59  Comments (2)  

Il Significato delle Rose

Le rose sono una sorta di vocabolario vegetale.
A seconda del colore o della specie, infatti, possono portare una infinità di messaggi diversi.
Prima di conoscerli, però è doveroso soffermarsi
sul significato più importante, che le accomuna tutte:
universalmente la rosa è simbolo del segreto, delle cose da non rivelare
o da trattare con la massima discrezione.
I suoi petali, infatti sovrapposti in modo concentrico, si raccolgono in un bocciolo centrale
che in molte varietà non si schiude mai del tutto:
un piccolo e delicato scrigno che non deve essere forzato per nessuna ragione.
Non a caso, la rosa ancora chiusa incarna la castità femminile,
mente quella aperta simboleggia le bellezza effimera della gioventù.
Il suo profumo è detto il profumo dei profumi, ha influssi sulla bellezza e sulla sensibilità.
la gioia, la dolcezza, la gloria e l’umiltà, i sentimenti più teneri o più appassionati,
tutto si può esprimere con la rosa, simbolo da sempre della bellezza.


Originariamente le rose erano tutte bianche ma un giorno la dea Venere,
mentre correva incontro ad uno dei suoi innamorati,
mise un piede su un cespuglio di tali fiori e le spine la punsero.
Le rose, bagnate dal suo sangue, per la vergogna arrossirono all’istante

Un’altra leggenda narra che il profeta Maometto,

sospettoso dell’infedeltà della sua favorita Aisha,

chiese all’Arcangelo Gabriele di aiutarlo a scoprire la verità.

L’Angelo gli disse di bagnare le rose e,

se avessero cambiato colore i suoi dubbi sarebbero stati fondati.

Quando Maometto tornò a casa, Aisha gli offrì delle rose rosse,

Nel codice delle odorose rispondenze, la rosa ha influssi sulla sensibilità,
il profeta le ordinò di lasciarle cadere nel fiume ed esse divennero gialle.

 

Quando e come regalarle

– 2 rose (indipendentemente dal loro colore), posseggono un significato
di appuntamento, condivisione.
– solitamente si regalano Dispari e ROSSE per la ricorrenza di San Valentino
– Rose ROSSE e BIANCHE insieme significano Unità
– Rose ROSSE e GIALLE insieme significano Solidarietà.
– Per tutti i tipi di anniversari, compreso quello di matrimonio, il fiore più indicato è
certamente la rosa di qualsiasi genere, specie o colore.
– i bouquet di Roselline ROSA sono indicati per le Nascite e i Fidanzamenti.
– i bouquet di Rose ROSA o BIANCHE sono indicati per i Matrimoni

Ricevere una rosa ogni tanto..senza un motivo particolare fa sicuramente piacere..

Rosa:

Significato

Color Arancio

Desiderio e Fascino

Bianca

Silenzio, Purezza, Amore spirituale, Reverenza, Segretezza, Innocenza e Fedeltà

Color Corallo

Desiderio

Gialla

Dichiarazione di Gelosia, Infedeltà, Vergogna, Libertà, Contentezza

Color Pesca

Amore segreto

Rosa

Amicizia, Affetto,Tenerezza, Freschezza, Ammirazione, Comprensione, Gratitudine,Felicità perfetta

Rosa scuro

Gratitudine

Rossa

Passione d’amore, Vero amore, Rispetto, Coraggio, Ti amo

Rosso scuro

Costanza, continuità e immortalità e Lutto

Tea

Gioia, Gentilezza della donna amata

a fiore variegato

Amore tradito

Banks

“Sei bella nel sorriso e nel pianto”

Bengala

Moralità solida

Borracina

Bellezza e Capriccio

Canina

Indipendenza, Poesia, Delicatezza e Piacere, Sofferenza e Dolore

Centifoglie

“le rose da cento petali” – sono Ambasciatrici d’amore e simbolo di grazia

Capuccina

Splendore

Cannella

Maturità precoce

Galliche o francesi

Incontro romantico

Muschiata

Bellezza capricciosa

Multiflora

Augurio di fecondità

Senza spine

Amore a prima vista

Rosa della Cina

il desiderio di riconciliazione

Rosa della Cina doppia

Dispetto

Published in: on 15 maggio 2012 at 08:08  Lascia un commento  

Determinazione

No, non è facile…

Non lo è mai.

Se così non fosse sarebbe tutto più semplice:

niente dolore…niente delusione…niente solitudine..

No, nulla di tutto questo è possibile,

perché niente di ciò che realmente conta

può essere facile.

La gioia nasce dal sacrificio…

dalle ginocchia sbucciate…

dai cuori infranti…

perché ciò che ci è stato inculcato da bambini

non può essere vero:

non ci sono favole…

non ci sono eroi o grandi imprese…

C’è la determinazione di persone semplici

che non si arrendono mai!

 

(Fabio Volo)

Published in: on 11 maggio 2012 at 09:28  Comments (1)  

Buio

 

Titolo : Buio

Autore: Dacia Maraini

Anno di pubblicazione: 1999 

Editore: Rizzoli

Pagine: 200

Voto: 7 ½

Davvero molto bello!tratta argomenti scabrosi e difficili con semplicità, intelligenza e cuore.

 

 

Ha vinto il premio Strega 1999. Un libro scritto con cruda realtà. Storie tratte dalla cronaca quotidiana, storie vere e dolorose di violenza sui minori, sulle donne, sugli omosessuali e sui più deboli in generale.

Il racconto avviene con uno stile rapido, che va subito al sodo, quasi giornalistico.

Collante dell’intera narrazione è la figura di Adele Sòfia, la commissaria che, masticando con aria apparentemente distratta i suoi pesciolini di “liquerizia”, riesce sempre a trovare il bandolo della matassa e a giungere alle chiavi del mistero-misfatto.

La raccolta si apre e si chiude con due racconti diversi e simili nello stesso tempo. I protagonisti sono rispettivamente: Grammofono (un bambino di sette anni che riempie le sue giornate solitarie osservando dal balcone i piccioni che volano e la cui sopravvivenza gli sta a cuore fino a farglielo battere furiosamente, quando teme che le macchine possano travolgerli) e Agatina «vestita come una bimba di cinque anni sebbene ne abbia già compiuti otto», che affida se stessa e la sua povera infanzia sfortunata all’unica persona che le sia rimasta a fianco, la nonna, con la quale esce per andare dal “notaio”).

 Quello che colpisce di questa raccolta, oltre allo stile pacato, semplice e scorrevole del narrare, è l’accento posto su una serie di storie tragiche, amare, i cui protagonisti – prostitute, omosessuali, donne violentate e uccise, bambini stuprati – hanno tutti qualcosa in comune: un’amara solitudine.

Published in: on 10 maggio 2012 at 09:14  Lascia un commento  

Il cane… il nostro migliore amico !

Quanto sono amabili e discreti !

Sono compagni migliori di quanto sappia esserlo l’uomo.

Non discutono mai e non parlano di loro stessi,

ma rimangono ad ascoltarti quando gli racconti di te.

 

(Jerome Klapka Jerome )

Mi mancano le conversazione con la mia Lilla,

erano così rilassanti..

Published in: on 9 maggio 2012 at 08:15  Lascia un commento