I tre giorni della merla

La leggenda milanese dei tre giorni della merla si perde nella notte dei tempi. La storia narra che erano gli ultimi tre giorni di gennaio, il 29, 30 e 31, e in quei giorni capitò a Milano un inverno molto rigido. La neve aveva steso un tappeto bianco su tutte le strade e i tetti della città e un merlo, una merla e i tre figlioletti avevano sistemato il loro nido su un alto albero. Visto l’intenso freddo, la merla, per proteggere la prole, spostò il nido su un comignolo, da cui proveniva un po’ di calore. Tre giorni durò il freddo quando il merlo torno’ , stento’ a riconoscere sia la merla che e i figlioletti che da bianchi avevano preso un colore nero per via del fumo del comiglnolo. Nel primo dì di febbraio comparve finalmente un pallido sole e uscirono tutti dal nido invernale; anche il capofamiglia si era scurito a contatto con la fuliggine. Da allora tutti i merli nascono neri e questi tre giorni di freddo intenso vengono ricordati a Milano, dal 29 al 31 gennaio, come ” I trii dì della merla”

(Dal web)

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Published in: on 31 gennaio 2014 at 10:49  Lascia un commento  

Tenerezza

Ieri sera dopo il corso…ci siamo fermati a fare quattro chiacchiere…e fra una cosa e l’latra è saltata fuori che un mio compagno di corso nel week.end doveva incontrare i genitori della sua ragazza (anche lei mia compagna di corso)…allora alcuni hanno iniziato a stuzzicarlo..e lui con una tranquillità incredibile..ha risposto che stava facendo sul serio..e che era contento che il loro rapporto entrasse nella fase successiva..La serietà..la sicurezza con cui hai risposto mi ha colpito molto..soprattutto perché in questi giorni sono molto sensibile su certe cose…In questi anni avrei voluto un sacco di volte sentirmi dire queste parole..ed invece quando sono stata io a metterlo alle strette..mi sono sentita dire che come tutte le donne sono incontentabile…L’unica da colpevolizzare sono io che ho continuato a perseverare…sperando in qualcosa d’impossibile…

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Published in: on 30 gennaio 2014 at 14:33  Lascia un commento  

Olocausto – Per non dimenticare

Su un acceso rosso tramonto,
sotto gl’ippocastani fioriti,
sul piazzale giallo di sabbia,
ieri i giorni sono tutti uguali,
belli come gli alberi fioriti.
E’ il mondo che sorride
e io vorrei volare. Ma dove?
Un filo spinato impedisce
che qui dentro sboccino fiori.
Non posso volare.
Non voglio morire.

(Peter, bambino ebreo ucciso dai nazisti nel ghetto di Terezin)

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Published in: on 28 gennaio 2014 at 09:24  Lascia un commento  

Olivia. Ovvero la lista dei sogni possibili

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Titolo: Olivia. Ovvero la lista dei sogni possibili

Autrice: Paola Calvetti

Anno di pubblicazione: 2012,

Pagine: 180

Editore: Mondadori (collana Omnibus)

Voto: 6 – –

Romanzo carino, belle descrizioni…il bar tabacchi sembra sospeso nel tempo…un luogo di altri tempo..pieno di magia..dove tutti vorremmo andare a rifugiarci nei momenti di malinconia e di tristezza.Inaspettati. Così sono tutti i doni degni di questo nome.

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E del tutto inaspettato è l’inizio di questa storia, con gli sguardi di due bambini che si sfiorano da lontano. Qualche anno dopo, a pochi giorni dal Natale, Olivia – la poco più che trentenne protagonista di questo romanzo – viene licenziata. O meglio: non viene licenziata perché non è mai stata assunta; semplicemente perde il posto di lavoro precario e si ritrova più precaria e fragile di prima. Così si rifugia in un bar tabacchi e, in attesa di riorganizzare, il suo futuro, scorre il suo curriculum pensando a tutto ciò che quelle pagine tralasciano: gli incontri che l’hanno segnata, gli amori veri e quelli che credeva lo fossero, le persone che non ha fatto in tempo ad abbracciare. E le passioni, i sogni, i fallimenti, la forza dei desideri. In quel bar tabacchi, che con il passare delle ore si popola di personaggi personaggi buffi, matti, generosi e pedanti, su Olivia veglia la nonna mai scomparsa davvero dalla sua vita, capace di leggere i segnali della felicità nelle scie di un aereo o nel verso di una poesia. La stessa nonna che le ha fatto un dono speciale: una Polaroid con la quale strappare al tempo gli istanti più belli, complici dell’inarrestabile e salvifica fantasia di Olivia. Nelle stesse ore, come in un film a montaggio alternato, irrompono tra le righe i passi di Diego. Anche per lui è un giorno speciale, forse l’alba di un nuovo inizio, che saprà offrire una tregua all’innominabile ferita che ha segnato la sua infanzia.

(Dal web)

Published in: on 28 gennaio 2014 at 08:29  Lascia un commento  

Pulizia

Oggi continuavo a rileggere i commenti…i vecchi messaggi..e così ho fatto un po’ di pulizia..se il distacco deve essere…facciamo che sia completo…E’ brutto quando una persona ti manca da morire..ma ancora più brutto e quando cerchi un po’ di consolazione nei ricordi passati..perché non ritorneranno più

Published in: on 27 gennaio 2014 at 15:39  Lascia un commento  

Incontentabile ???

Verranno tempi migliori..è da così tanto tempo che mi ripeto questa frase..che ormai non ci credo più nemmeno io…

Non mi ritengo una donna incontentabile..mi sarei accontentata di passare le mie serate con la persona che amavo..di stare attorno al tavolo con lui e con la mia famiglia…di passare le notatea parlare del futuro..a progettare gite…ed infine addormentarmi sfinita fra le sua braccia…

 Ma purtroppo sembra che chiedo troppa…ed eccomi qui sola..con tanta tristezza e malinconia nel cuore..

Published in: on 24 gennaio 2014 at 10:08  Lascia un commento  

Il burattinaio

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Titolo: Il burattinaio

Autore: Patrick Redmond

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 2000

Pagine: 373

Voto :

 La storia non mi ha coinvolto più di tanto..non c’è stato un personaggio che mi ha colpito più di altri…Il finale però mi ha sorpreso..quando ho voltato l’ultima pagina ho provato un senso di tristezza e di malinconia..Quando un autore riesce a farti provare sentimenti forti (che siano positivi o negativi non ha importanza) è una bella cosa..

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Michael Turner è un giovane e promettente avvocato: lavora in uno dei più prestigiosi studi legali di Londra e ha una fidanzata che lo adora. Non è poco per chi, come lui, è orfano, cresciuto solo e senza affetto. Gli incubi del passato sembrano definitivamente sopiti. Quando Mike e Becky traslocano nell’appartamento di Max Somerton, un affascinante uomo di mondo, non sanno però, che qualcosa sta per sconvolgere irreparabilmente le loro esistenze, che da questo momento qualcuno si insinuerà subdolo e sottile fra loro. Il burattinaio è un thriller psicologico in cui i dettagli ambientali fanno da sfondo alla caratterizzazione e all’introspezione dei personaggi, fondendosi in un’atmosfera inquietante e ambigua.

(Dal web)

Published in: on 17 gennaio 2014 at 12:48  Lascia un commento  

Il castello magico

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Avevo molte aspettative su questo film..Il trailer mi aveva colpito molto…ed invece sono uscita dalla sala un po’ delusa…Durante il primo tempo le scene divertenti sono state veramente poche..la trama è lenta, banale..nella seconda parte del cartone animato..le cose sono un po’ migliorate…nonostante questo non posso dare una sufficienza a questo film d’animazione…

Published in: on 16 gennaio 2014 at 11:25  Lascia un commento  

Frozen – il regno di ghiaccio.

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Il film è ispirato molto liberamente alla favola La regina delle nevi di Hans Christian Andersen.

Anna, la protagonista, non è solo buona: è anche grintosa, spiritosa, sa prendere in mano una situazione drammatica con coraggio, personalità, crescente saggezza e molta autoironia. E’ impossibile non innamorarsi di Olaf che ama i caldi abbracci (come me :-))

Con  questo cartone si torna ai classici Disney vecchio stile, anche a livello sonoro.  Le musiche (La colonna è stata firmata da Christophe Beck) sono fantastiche..la scenografia è magica..

Una fiaba dovrebbe far sognare…e Frozen ci riesce…dovete vederlo assolutamente 🙂

Published in: on 15 gennaio 2014 at 12:50  Lascia un commento  

Roma – Pantheon

Il Pantheon è un edificio di Roma antica costruito in origine come tempio dedicato a tutti gli dèi, o meglio alle 7 divinità planetarie (Sole, Luna, Venere, Saturno, Giove, Mercurio, Marte).

Il punto in cui sorge non è casuale ma è un luogo leggendario della storia della città. Secondo una leggenda romana, infatti, questo era il posto dove il fondatore di Roma, Romolo, alla sua morte fu afferrato da un’aquila e portato in cielo fra gli dei.

 E’ il monumento meglio conservato..ha la cupola in muratura più grande di tutta la storia dell’architettura. Michelangelo la considerava opera di angeli e non di uomini..

 Appena entrate alzate gli occhi al cielo, un fascio di sole catturerà la vostra attenzione, uno spettacolare raggio di luce filtra obliquo attraverso l’oculus, l’apertura circolare larga 9 m sulla sommità della cupola, illuminando l’intero edificio.

 All’inizio del VII secolo il Pantheon divenne una chiesa cattolica, e prese il nome di Santa Maria ad Martyres.

 A partire dal Rinascimento è stato usato anche come tomba.  E’ possibile visitare la tomba Raffaello Sanzio (1483-1520), uno dei più grandi pittori di tutti i tempi. Morto a soli 37 anni.

 Nel gennaio del 1878, in occasione della morte del primo Re d’Italia Vittorio Emanuele II, il Pantheon fu scelto quale dimora delle salme dei Reali d’Italia.
Attualmente accoglie le spoglie mortali di Re Vittorio Emanuele II, Re Umberto I e della Regina Margherita di Savoia.

(Dal web)

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Published in: on 10 gennaio 2014 at 09:54  Lascia un commento