L’ora di pietra

Titolo: L’ora di pietra

Autore: Margherita Oggero

Editore: Mondadori

Pagine: 270

Pubblicazione: Aprile 2011

Voto: 8

Questo, un libro che parla di altri libri, di come parole nate per raccontare storie lontane possano rivelarsi miracolosamente vicine alla nostra, e possano essere lievito segreto e forte per una vita nuova. I suoi primi tredici anni Immacolata, per tutti Imma, li ha vissuti dove è nata, in un paese del profondo Sud, non lontano da Napoli, dove la legge è quella dettata dal boss locale e le donne sono costrette a chinare il capo di fronte al volere – o al rifiuto – dei loro uomini. Già segnata da un grande dolore durante l’infanzia e testimone, non vista, di un terribile delitto, Imma cresce cercando di dominare la propria indole selvatica e indipendente: ma quando, in seguito a un suo gesto di coraggiosa ribellione, la famiglia decide di mandarla al Nord, nascondendola a casa di una zia che lei quasi non conosce, Imma si trova all’improvviso a fare i conti con se stessa, con la ragazza che ancora quasi non si era accorta di essere, con la donna che vuole diventare…
Le lunghe ore solitarie tra le mura dell’appartamento della “zia scaduta” diventano per Imma la sfida più grande. Ferma dietro la finestra che è il suo solo contatto col mondo, aspetta la magica “ora di pietra”, in cui per la strada non passa nessuno, le foglie degli alberi sono immobili e nessuna scia solca il cielo, l’ora in cui tutto sembra fermarsi e la verità delle cose si rivela nel silenzio. Ma la vita reale non si ferma mai, e solo violando la prigione che le è stata imposta Imma potrà conoscere il giovane venditore di libri usati che le offrirà la più meravigliosa delle evasioni: seguendo con trepidazione le vicende di Anna Frank, quelle di Michele Amitrano – protagonista di Io non ho paura – o di Oliver Twist, Imma supererà la nostalgia delle sue campagne assolate e assassine e troverà ancora una volta il coraggio per uno slancio di libertà.

Tutti i commenti che ho trovato nel web sono positivi..ed io li condivido appieno, eccone alcuni:

  • L’inizio è un po’ difficile perché ci sono troppi personaggi da collegare ma poi la storia si fa incalzante e scorre veloce. Interessante la zia quando dice che anche se la situazione si fa difficile c’è sempre una terza via d’uscita che non sempre è prevedibile. Finale secco e deciso. Bel libro
  • Ho divorato questo libro in soli 3 giorni. L’autrice è riuscita abilmente a creare una storia struggente che appassiona,in cui i personaggi sono messi a nudo,mantenendo per tutta la durata della prosa una suspense notevole. La protagonista Imma, spezza davvero il cuore..una storia che fa molto riflettere, sia sul destino che sull’attualità di certi fatti di cronaca.

Margherita Oggero (Torino 1950) si è dedicata alla scrittura dopo avere insegnato per trent’anni Lingua e letteratura italiana nelle scuole medie e superiori. Nel 2002 il romanzo d’esordio, La collega tatuata (Mondadori), conosce una versione cinematografica con il film Se devo essere sincera, di Davide Ferrario, con Luciana Littizzetto e Neri Marcorè. Tra i suoi ultimi romanzi: Il rosso attira lo sguardo, Qualcosa da tenere per sé, Risveglio a Parigi, Il compito di un gatto di strada, oltre ai romanzi con protagonista la prof. Camilla Baudino da cui è stata tratta una fortunata serie televisiva.

Il primo romanzo che leggo di questa scrittrice..ma sicuramente ne leggerò altri..mi piace molto il suo stile..

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Published in: on 22 Mag 2012 at 09:49  Comments (1)  

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  1. Le lunghe ore solitarie tra le mura dell’appartamento della “zia scaduta” diventano per Imma la sfida più grande. Ferma dietro la finestra che è il suo solo contatto col mondo, aspetta la magica “ora di pietra”, in cui per la strada non passa nessuno, le foglie degli alberi sono immobili e nessuna scia solca il cielo, l’ora in cui tutto sembra fermarsi e la verità delle cose si rivela nel silenzio. Ma la vita reale non si ferma mai, e solo violando la prigione che le è stata imposta Imma potrà conoscere il giovane venditore di libri usati che le offrirà la più meravigliosa delle evasioni: seguendo con trepidazione le vicende di Anna Frank, quelle di Michele Amitrano – protagonista di “Io non ho paura” – o di Oliver Twist, Imma supererà la nostalgia delle sue campagne assolate e assassine e troverà ancora una volta il coraggio per uno slancio di libertà.


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