L’ultimo treno per Istanbul

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Titolo: L’ultimo treno per Istanbul

Autore: Ayşe Kulin (traduzione di Luca Di Maio)

Casa editrice: Newton Compton

Anno di pubblicazione : 2015

Pagine: 333

Voto: 8 –

 Lettura coinvolgente, facevo fatica a riporlo sul comodino. Storia avvincente, piena di sentimento.

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Selva è la figlia dell’ultimo pascià ottomano della Turchia e può avere qualunque uomo desideri. Eppure ha occhi solo per Rafael Alfandari, un ragazzo ebreo, figlio del medico di corte. Nonostante l’opposizione delle loro famiglie, che non vedono di buon occhio l’unione tra due mondi così diversi, i giovani amanti si sposano di nascosto e scappano a Parigi per farsi una nuova vita. Ma quando i nazisti occupano la Francia, la coppia in esilio imparerà sulla propria pelle che niente – né la guerra, né la politica, né la religione – può spezzare gli antichi legami di sangue. Grazie all’aiuto dei coraggiosi diplomatici turchi, infatti, organizzeranno un piano per mettere in salvo i membri della famiglia Alfandari e molti altri ebrei. Insieme, saranno costretti ad attraversare un continente in guerra, a entrare in territorio nemico e rischiare tutto nel disperato tentativo di ritrovare la libertà. Da Ankara a Parigi, dal Cairo a Berlino, L’ultimo treno per Istanbul racconta un’appassionante storia d’amore e avventura, scritta da una delle autrici più famose della Turchia.

 (Dal web)

Published in: on 29 settembre 2016 at 08:42  Lascia un commento  

Il passato è una terra straniera

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Titolo: Il passato è una terra straniera

Autore : Carofiglio Gianrico

Anno di pubblicazione: 2008

Pagine: 260

Voto: 6 – –

 Romanzo senza lode e senza infamia…scritto bene…ma poco coinvolgente…I protagonisti di questa storia mi sono rimasti estranei.

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È un’estate torrida. Il tenente Giorgio Chiti – uomo introverso e perseguitato da un senso opprimente di angoscia – passa le sue notti insonni a dare la caccia a uno stupratore seriale che ossessiona la città e le forze dell’ordine. Giorgio è anche il nome di uno studente modello in giurisprudenza, figlio della borghesia barese, avviato a un destino ordinato e ordinario. Una sera però incrocia Francesco, coetaneo dalla fama non raccomandabile, baro ai tavoli da gioco, affascinante e pericoloso manipolatore. Da quel momento la sua vita cambia per sempre. Al centro di questo indimenticabile romanzo di formazione – una storia dolorosa e violenta sull’amicizia e sul tradimento c’è il racconto del male quotidiano che alberga nell’animo cupo di Francesco, ma anche la vertiginosa narrazione del fascino che quel male esercita su Giorgio e sul suo inconsapevole desiderio di libertà dalle costrizioni di una vita banale

(Dal web)

Published in: on 29 settembre 2016 at 08:39  Lascia un commento  

Quella vita che ci manca

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Titolo: Quella vita che ci manca

Autore: Valentina D’Urbano

Anno di pubblicazione: 2015

Pagine: 336

Voto: 7

 Libro molto bello, mi sono sentita vicino a Valentino alla sua famiglia, ho avuto la sensazione di condividere con loro i problemi, le gioie della vita quotidiana.

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Gennaio 1991. Valentino osserva le piccole nuvole di fiato che muoiono contro i finestrini appannati della vecchia Tipo. L’auto che ha ereditato dal padre, morto anni prima, non è l’unica cosa che gli rimane di lui: c’è anche quell’idea che una vita diversa sia possibile. Ma forse Valentino è troppo uguale al posto in cui vive, la Fortezza, un quartiere occupato in cui perfino la casa ti può essere tolta se ti distrai un attimo. Perciò, non resta che una cosa a cui aggrapparsi: la famiglia. Valentino è il minore dei quattro fratelli Smeraldo, figli di padri diversi. C’è Anna, che a soli trent’anni non ha ormai più niente da chiedere alla vita. C’è Vadim, con la mente di un dodicenne nel bellissimo corpo di un ventenne. E poi c’è Alan, il maggiore, l’uomo di casa, posseduto da una rabbia tanto feroce quanto lo è l’amore verso la sua famiglia, che deve rimanere unita a ogni costo. Ma il costo potrebbe essere troppo alto per Valentino, perché adesso c’è anche lei, Delia. È più grande di lui, è bellissima – ma te ne accorgi solo al secondo o al terzo sguardo – e, soprattutto, non è della Fortezza. Ed è proprio questo il problema. Perché Valentino nasconde un segreto che non osa confessarle e soprattutto sente che scegliere lei significherebbe tradire la famiglia. Tradire Alan. E Alan non perdona. Questo è un romanzo sull’amore, spietato come solo quello tra fratelli può essere. Ma è anche un romanzo sull’unico altro amore che possa competere: quello che irrompe come il buio in una stanza piena di luce, quello tra un ragazzo e una ragazza, contro tutto e tutti.

(Dal web)

Published in: on 29 settembre 2016 at 08:11  Lascia un commento  

Il delitto di via Brera. Milano, 1952

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Titolo : Il delitto di via Brera. Milano, 1952

Autore : Crapanzano Dario

Anno di pubblicazione: 2012

Pagine : 192

Voto:

Bel giallo vecchio stile, ambientato in una Milano che non c’è più.

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È una calda mattina di luglio del 1952 quando la bellissima Mariangela scopre il cadavere del suo principale, titolare di uno studio pubblicitario in via Brera, riverso sulla scrivania con un vistoso squarcio alla tempia, palesemente vittima di un omicidio. Il compito di scoprire l’assassino spetta a Mario Arrigoni, commissario capo del Porta Venezia. L’indagine rivela lentamente e faticosamente luci e ombre, più ombre che luci, della vita del defunto, attraverso interrogatori che coinvolgono svariati personaggi appartenenti al mondo della vittima. Ma l’inchiesta non va avanti come il commissario vorrebbe: mancano testimoni e prove e, soprattutto, non emergono moventi credibili, tanto che si potrebbe sospettare di tutti e di nessuno. Il caso sembra arrivato a un punto morto finché Arrigoni trova la chiave di volta per arrivare alla più sorprendente delle soluzioni.

(Dal web)

Published in: on 29 settembre 2016 at 08:09  Lascia un commento  

Una preghiera esaudita

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Titolo: Una preghiera esaudita

Autore: Steel Danielle

Traduttore : Griffini G. M.

Anno di pubblicazione: 2006

Pagine: 434

Voto: 6 +

Se si cerca un romanzo leggero, senza troppe pretese da leggere nelle fredde giornate d’inverno oppure in riva al mare, Steel Danielle è una garanzia.

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Faith Madison è in apparenza una donna fortunata: ricca, affascinante e di gran classe. Ma con un marito unicamente dedito al lavoro, il suo matrimonio è una prigione dorata. Lusso ed eleganza non possono colmare il silenzio e il vuoto di un’esistenza senza scopo e segnata anche da un terribile segreto. Madre affettuosa di due figlie ventenni, che però hanno ormai lasciato il nido, chi è la vera Faith? Durante il funerale del patrigno incontra Brad Patterson, un amico d’infanzia trasferitosi da New York a San Francisco, anch’egli intrappolato in un matrimonio infelice. Con lui inizia una fitta corrispondenza via e-mail, che le dona il calore di un’anima affine. Incoraggiata dall’uomo, Faith si iscrive anche all’università.

(Dal web)

Published in: on 28 settembre 2016 at 08:01  Lascia un commento  

Il futuro di una volta

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Titolo: Il futuro di una volta

Autore : Dandini Serena

Anno di pubblicazione: 2015

Pagine: 325

Editore: Rizzoli (collana Scala italiani)

Voto: 6 ½

Apprezzo la Dandini come conduttrice televisiva, ma non la conoscevo in veste di scrittrice, ho deciso di leggere questo romanzo per curiosità. E’ stata una lettura molto piacevole, divertente, commuovente e anche un po’ malinconica.

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C’è un momento preciso della vita in cui, se ti guardi indietro, senti che sei diventato adulto. È l’istante in cui accetti di essere fragile. Laury, quella svolta, non l’ha ancora avuta. A quasi settant’anni si sente una ragazzina assieme al suo gruppo di amici fricchettoni, un mucchio di teste leggere e generose che le hanno riempito la vita. Quel momento non è arrivato neppure per sua figlia Elena, trentasette anni e un anonimo posto da impiegata alla Softy. Dal suo ufficio guarda il mondo a distanza, senza mai abbandonare una dieta a basso contenuto di emozioni. È rimasto fermo allo stesso punto anche Yves, nonostante i continui giri sulla Senna con la sua chiatta. Ogni settimana cena al bistrot della bella Béatrice, per la quale ha un debole da tempo, eppure non ha mai trovato il coraggio di farsi avanti… Cosa hanno capito di se stessi, dopo tanti anni? Forse poco. Ma a volte è il destino a metterti davanti agli occhi quello che sei. Così, quando tutto precipita, Laury non può più fingere di essere la leonessa dei suoi vent’anni ed Elena deve ammettere che ha bisogno dei sentimenti. E Yves, il coraggio per lasciarsi andare, dovrà cercarlo a ogni costo.

 (Dal web)

 

Published in: on 28 settembre 2016 at 07:58  Lascia un commento  

Il tempo non cancella

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Titolo: Il tempo non cancella

Autore: Roberta De Falco

Pagine: 302

Anno di pubblicazione: 2014

Voto: 6

 Lettura piacevole ma non molto coinvolgente.

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Benussi, tornato in forma, ha finito di scrivere il suo giallo e cerca un editore. È per questo che decide di partecipare all’evento editoriale dell’anno: una cerimonia in onore di Ivo Radek, famosissimo ma altrettanto schivo e riservato scrittore triestino. Ma quando Radek, sotto gli occhi dei suoi due editori (rivali), di Benussi e dell’amico d’infanzia in persona compare sul palco, si accascia e muore. Benussi capisce subito, osservando il bicchiere con cui Radek ha brindato, che lo hanno avvelenato. Ad accompagnare lui e i suoi ispettori nell’intricato reticolo di veleni e rancori che circonda la figura dello scrittore sarà la vedova Petra, unica custode del mistero nascosto nella vita di Ivo Radek.

(Dal web)

 

 

 

Published in: on 27 settembre 2016 at 08:11  Lascia un commento  

La gang dei sogni

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Titolo: La gang dei sogni

Autore: Di Fulvio Luca

Anno di pubblicazione: 2008

Pagine: 571

Voto: 7 ½

 Sono stata colpita dal titolo, dalla copertina, che fa pensare ad un passato avventuroso, ad un mondo ormai scomparso. Ho letto questa storia tutto d’un fiato, sono stata risucchiata dalla storia di Christmas.

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Ellis Island, 1909: da uno dei tanti transatlantici in arrivo sbarcano una giovane donna e il suo bambino. Provengono dall’Italia, dall’Aspromonte più arcaico e violento. I loro nomi sono Cetta e Natale: ma il bimbo viene subito chiamato, dagli addetti dell’Immigrazione americana, “Christmas”. Natale-Christmas: nella trasformazione di questo nome è racchiuso tutto il sogno della giovane, indomita Cetta, che affronta con coraggio le difficoltà della vita nel ghetto italiano del Lower East Side di New York con un solo desiderio: che il suo bambino diventi un vero americano, libero di essere felice ma ancor prima libero di essere se stesso. Essere “americani” nei sobborghi di New York ai primi del Novecento, però, significa anche confrontarsi con una società di immigrati provenienti da ogni dove, nella quale a dettare legge sono i gangster. Per Christmas, diventare uomo significa affrontare una realtà in cui non conta tanto la rettitudine quanto la spregiudicatezza e la forza. Una realtà nella quale, se si vuole sopravvivere, le regole non possono essere cambiate. A meno che… non si abbia un dono speciale. E Christmas può contare sulla sua fantasia vivissima, e sulla capacità di renderla concreta attraverso storie che fanno sognare chiunque lo ascolti. È così che nasce la gang immaginaria dei Diamond Dogs, composta solo da due ragazzini ma capace di diventare padrona di New York, addirittura di arrivare in tutte le case attraverso la prima radio indipendente.

(Dal web)

 

Published in: on 26 settembre 2016 at 09:12  Lascia un commento  

Tempesta di neve e profumo di mandorle

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Titolo: Tempesta di neve e profumo di mandorle

Autore: Läckberg Camilla

Traduttore: Albertari A.; De Marco K.; Scali A.

Anno di pubblicazione: 2015

Pagine: 159

Voto: 6 ++

Bel giallo, finale per nulla scontato…

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Manca poco meno di una settimana a Natale. Adagiata contro le rocce grigie, con le sue casette di legno ammantate di neve, Fjallbacka regala uno spettacolo particolarmente suggestivo, un paesino fiabesco affacciato sul mare di ghiaccio. Martin Molin, collega di Patrik Hedstrom alla stazione di polizia di Tanumshede, ha raggiunto la fidanzata Lisette sulla vicina isola di Valo per una festa di famiglia. Mentre il vento infuria, durante la cena il vecchio patriarca dall’immensa fortuna muore improvvisamente. Nell’aria si avverte un vago aroma di mandorle amare, e a Martin Molin non resta che cercare di far luce su quella morte misteriosa. Intanto, la violenta tempesta che agita le acque gelide dell’arcipelago non accenna a placarsi, e ogni contatto con la terraferma è interrotto. Sulle orme di Agatha Christie, in occasione dei suoi primi dieci anni di carriera, Camilla Läckberg ha dato vita a una serie di racconti che, tema a lei caro, indagano le complesse dinamiche familiari, combinando scene d’intimità domestica all’inquietudine di oscuri segreti del passati.

(Dal web)

 

Published in: on 26 settembre 2016 at 09:10  Lascia un commento  

Le belle Cece

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Titolo: Le belle Cece

Autore: Vitali Andrea

Anno di pubblicazione: 2015

Pagine: 224

Voto: 6 –

 Leggo sempre molto volentieri i romanzi di Vitale, mi piace molto il suo modo di descrizione i paesaggi a me così tanto familiari, questo romanzo però non mi ha convinto.

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Maggio 1936. Con la fine della guerra d’Etiopia nasce l’impero fascista. E Fulvio Semola, segretario bellanese del Partito, non ha intenzione di lasciarsi scappare l’occasione per celebrare degnamente l’evento. Astuto come una faina, ha avuto un’idea da fare invidia alle sezioni del lago intero, riva di qui e riva di là, e anche oltre: un concerto di campane che coinvolge tutti i campanili di chiese e chiesette del comune, dalla prepositurale alla cappelletta del cimitero fino all’ultima frazione su per la montagna. Un colpo da maestro per rendere sacra la vittoria militare. Ma l’euforia bellica e l’orgoglio imperiale si stemperano presto in questioni ben più urgenti per le sorti del suo mandato politico. In casa del potente e temutissimo ispettore di produzione del cotonificio locale, Eudilio Malversati, si sta consumando una tragedia. Dopo un’aggressione notturna ai danni dell’ispettore medesimo, spariscono in modo del tutto incomprensibile alcune paia di mutande della signora. Uno è già stato rinvenuto nella tasca della giacca del Malversati. Domanda: chi ce l’ha messo? E perché? Il problema vero, però, non è questo, bensì che fine abbiano fatto le altre. Dove potrebbero saltar fuori mettendo in ridicolo i Malversati, marito e moglie? Non essendo il caso di coinvolgere i carabinieri, per non mettere in giro voci incontrollabili, il Semola viene incaricato di risolvere l’enigma.

 (Dal web)

 

Published in: on 26 settembre 2016 at 09:04  Lascia un commento