Abbaiare stanca

Autore: Daniel Pennac

Traduttore: C. Palomba

Illustratore: C. Ghigliano

Editore: Salani

Anno edizione: 2006

Pagine: 190

Voto: 7 + +

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Bellissimo racconto. Leggendolo mi sono commossa, ho sorriso. Se amate i cani dovete per forza leggerlo, se invece non li amate, dovete leggerlo ugualmente, magari cambierete idee, e capirete che avere un cane accanto è la miglior cosa che vi possa capitare.

“Non sono uno specialista di cani. Solo un amico. Un po’ cane anch’io, può darsi. Sono nato nello stesso giorno del mio primo cane. Poi siamo cresciuti insieme. Ma lui è invecchiato prima di me. A undici anni era un vecchietto pieno di reumatismi e di esperienza. Morì. Io piansi. Molto”. Ecco cosa dice Daniel Pennac, l’innamorato dei cani. Quando avremo letto la storia del Cane, sapremo non solo tutto sul suo mondo. ma impareremo anche molto su quello degli uomini: come appariamo agli occhi del cane. quanto dobbiamo venir ammaestrati. Da uno scrittore cult, un inno all’amicizia tra uomo e cane, una storia sull’amore, la paura e la voglia di libertà. Età di lettura: da 10 anni.

(Dal web)

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Published in: on 28 aprile 2017 at 08:04  Lascia un commento  

Anahita e l’enigma del tappeto

Autore: Meghan N. Sayres

Anno di pubblicazione: 2008

Pagine: 400

Voto: 5 ½

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Sono attratta dai romanzi ambientati in Oriente. Appena ho visto questo romanzo, sono stata attratta dal titolo, dalla trama, peccato che poi il racconto non mi abbia emozionato più di tanto.

Nella Persia di fine Ottocento una fanciulla in età da marito non può decidere della propria sorte. Anahita invece sì. Perché è arguta, un po’ ribelle, e non vuole assolutamente sposare il panciuto, ricco khan che ha già seppellito tre mogli. Così chiede al padre che i suoi pretendenti accettino di prendere parte a un’insolita sfida: avrà la sua mano chi saprà trovare la soluzione dell’enigma tessuto proprio da lei nel tappeto che è una parte preziosa della sua dote. Abile con le dita, fantasiosa, appassionata, Anahita riuscirà così a disegnare il proprio destino e ad annodarne i fili.

(Dal web)

Published in: on 28 aprile 2017 at 07:59  Lascia un commento  

Risveglio a Parigi

Autrice: Margherita Oggero

Editore: Mondadori

Collana: Oscar bestsellers

Anno edizione: 2012

Pagine: 303

Voto: 6 ½

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Parigi è una città che mi affascina da sempre, penso che sia una città particolare, con un fascino unico. Mi piace leggere romanzi ambientati in questa città, per di più Margherita Oggero è una scrittrice che apprezzo molto.

Un viaggio a Parigi. Silvia, Barbara e Mariangela lo sognano dai tempi della terza media, l’età dei confusi progetti di vita e dei castelli in aria, quando una breve vacanza nella ville lumière simboleggiava le magnifiche possibilità del futuro: il successo professionale, la libertà e l’amore. Adesso che di anni ne hanno trentadue, e non si sono mai perse di vista, decidono di partire regalandosi alcuni giorni a Parigi, in omaggio all’amicizia, certo, ma anche per una specie di malinconico rimpianto dell’adolescenza. In sottofondo, inconfessata, la speranza per tutte di dimenticare, anche solo temporaneamente, il proprio carico di delusioni, ansie, contraddizioni, per ritornare un po’ alleggerite dei fardelli che ciascuna porta con sé. Al momento di partire, però, ecco la prima sorpresa non proprio gradita: Manuel, il figlio di sette anni che Mariangela sta crescendo da sola, pianta un enorme capriccio e convince la madre a portarlo con loro. Questo bambino scontroso e diffidente le costringerà a confrontarsi con il tempo che passa, con la realtà che l’adolescenza è ormai lontana, e infine con la consapevolezza che per essere passabilmente felici occorre molta buona volontà. Forse… Forse, perché le mille domande poste dal piccolo guastafeste che viaggia con loro, le sue esigenze, i suoi occhi severi offrono alle amiche l’occasione per rivedere le loro convinzioni, trasformando la vacanza da una fuga nel passato a un più consapevole sguardo sul presente e sul futuro.

(Dal web)

Published in: on 28 aprile 2017 at 07:31  Lascia un commento  

Il rosso attira lo sguardo. Quattro stagioni di relazioni pericolose

Autore: Margherita Oggero

Editore: Mondadori

Anno edizione: 2009

Pagine: 169

Voto: 6 ++

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Margherita Oggero è una scrittrice che leggo sempre molto volentieri, anche questa volta sono rimasta colpita positivamente dai suoi racconti.

Una romantica notte di Capodanno a due che si trasforma in una pericolosissima sfida; una irresistibile lolita che esige dal suo uomo una complicità sempre più ardita; una donna vestita in un magnifico abito da sera rosso fuoco, sulla riva del mare; le conseguenze di un folle amore giovanile che stendono la loro ombra molto, troppo lontano. Inverno, primavera, estate e autunno: le stagioni dell’anno fanno da sfondo alle vicende di quattro donne che attraverso il brivido del pericolo, dell’inganno, del crimine sono disposte a perdere tutto per trovare se stesse. Come se solo in queste situazioni estreme, che ci conducono fino al sottilissimo confine fra il bene e il male, fosse possibile conoscersi e riconoscersi, capire che cosa si desidera; come se anche l’amore avesse bisogno di trovarsi di fronte al limite ultimo per dimostrare la propria verità. Nelle pagine di questo libro, di queste quattro storie che sono ciascuna un piccolo romanzo, l’ironia torna come il controcanto necessario a sollevarci dalle pene della vita, come la generosità e, in fondo, l’indulgenza che si deve a chi vive con audacia. A chi, per amore, perde per sempre la propria innocenza.

(Dal web)

Published in: on 27 aprile 2017 at 09:38  Lascia un commento  

Suite francese

Autore: Irène Némirovsky

Traduttore: L. Frausin Guarino

Editore: Adelphi

Anno edizione: 2005 (Italia) 2004 (Francia)

Pagine: 415

Voto: 7 ½

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Romanzo molto bello…Ho avuto la sensazione di fare un viaggio nel tempo. Mi sono sentita vicina ai protagonisti. Mi sono emozionata, rattristata con loro.

Aveva meno di quarant’anni, Irène Némirovsky, quando fu deportata ad Auschwitz. Nei mesi che precedettero il suo arresto compose febbrilmente i primi due romanzi di una grande “sinfonia in cinque movimenti” che doveva narrare, quasi in presa diretta, il destino di una nazione, la Francia, sotto l’occupazione nazista: “Tempesta in giugno” (che racconta la fuga in massa dei parigini alla vigilia dell’arrivo dei tedeschi) e “Dolce” (il cui nucleo centrale è la passione, tanto più violenta quanto più è repressa, che lega una “sposa di guerra” a un ufficiale tedesco). La pubblicazione, a sessant’anni di distanza, di Suite francese, il volume che li riunisce, è stata in Francia un vero evento letterario.

 

(Dal web)

Published in: on 27 aprile 2017 at 09:35  Lascia un commento  

Viaggiare

Siamo tutti viaggiatori nati. Abbiamo polvere di stelle nelle vene, cartine geografiche con strade d’argento negli occhi e istruzioni per viaggiare fino a Andromeda.

(Fabrizio Caramagna)

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Ho voglia di partire…di visitare terre inesplorate…di perdermi in mezzo alla folla…

Published in: on 21 aprile 2017 at 08:41  Lascia un commento  

Senza tacchi

Autore: Francesca Lancini

Editore: Bompiani

Collana: Stati mentali

Anno edizione: 2011

Pagine: 282

Voto:

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Il romanzo non mi ha convinto. Non sono riuscita ad entrare in sintonia con la protagonista.

Sofia Martini è una modella milanese di 24 anni che odia il suo lavoro e si racconta un sacco di bugie. Nella sua vita ci sono: i genitori anaffettivi, la sorella Ginevra, sedicenne cinica e colta, Gian Alfonso il praticante avvocato, Alessandro il fotografo e Paolo il libraio maledetto. Ma ci sono soprattutto le modelle: un groviglio di personalità deviate, inutili, stanche, affamate e pericolose. Milano, Miami, Barcellona: sono le tappe del cambiamento di Sofia, scandito da una vita frenetica tra set fotografici, passerelle e incontri surreali. Sofia gira intorno a se stessa cercando sempre di sfuggirsi. Perché, se riuscisse a prendersi, dovrebbe lasciar cadere tante cose inutili che le danno sicurezza: gli uomini, i flash dei fotografi e la sua involontaria bellezza. Perché Sofia Martini è cattiva e ironica, e il suo occhio implacabile si posa con la stessa precisione sul suo animo, su un corpo maschile e sulla stupidità dei tanti che incontra. Sofia si ribella alle frivolezze della moda, che è solo una manifestazione della malattia del momento: la superficialità. Urla l’importanza delle emozioni, combatte contro gli sguardi spenti e va in cerca di quelle risposte che, a volte, è difficile dare anche a se stessi.

(Dal web)

Published in: on 19 aprile 2017 at 12:38  Lascia un commento  

L’ amour gourmet

Autore: Erica Arosio, Giorgio Maimone

Editore: Mondadori Electa

Collana: Madeleines

Anno edizione: 2014

Pagine: 187

Voto: 6 ½

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Alcune storie mi hanno affascinato, altre mi hanno un po’ deluso, ma tutto sommato penso che sia un bel romanzo, che vale la pena di leggere. Quando arrivi alla fine ti senti soddisfatta, appagata e non capita spesso.

Milano 1983. Una città non ancora da bere, ma sicuramente da mangiare e da amare. Dopo gli anni di piombo si scopre la voglia di leggerezza e di festa. È tempo di donne in carriera, di yuppies rampanti, di curve da Drive In. Anche in politica si cambia pelle e si apre la strada al decisionismo craxiano. Solo a Milano poteva nascere un’altra rivoluzione, quella dell’alta ristorazione. Il cibo diventa filosofia, estetica, stile di vita. Sette storie d’amore si intrecciano e si strecciano tra le tovaglie di fiandra, i calici di cristallo, i risotti con foglie d’oro, i sommelier incombenti mentre tutto attorno saltano i tappi di Château Margaux. Testimone inconsapevole di questo girotondo sentimentale, un romantico gourmet alla ricerca di un nuovo amore.

(Dal web)

Published in: on 19 aprile 2017 at 12:35  Lascia un commento  

Target America

Autore: Scott McEwen

Pagine: 383

Voto: 6 +

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E’ stato un regalo di Natale, personalmente non avrei mai deciso di leggerlo. Non è il mio genere. Però devo dire che alla fine, il romanzo mi ha intrigato.

Non è propriamente uno scherzo da ragazzi costruire un tunnel fra lo Stato di Chihuahua, in Messico, e il Nuovo Messico, negli Stati Uniti. Soprattutto se il passaggio corre trenta metri sottoterra, misura più di 900 metri, con luci a incandescenza, condotti di ventilazione, pompe per drenare all’esterno le eventuali acque freatiche ed è costato undici morti nel corso dei lavori, durati cinque mesi. Non è neppure uno scherzo tenerlo nascosto, pur corrompendo centinaia di poliziotti. Ma se da quel tunnel, anziché contrabbandare 500 tonnellate di marijuana all’anno, si fa passare un ordigno nucleare RA-115 con potenza di due kiloton allora la faccenda si fa estremamente seria. Se poi succede che quella valigetta esploda creando un immenso cratere nel deserto e alzando due getti gemelli di materiale radioattivo fino a tremila metri di altezza, allora un problema c’è, eccome. Ora il governo americano, per il terrore di una seconda bomba, è costretto ad agire, con durezza, non per prevenire ma per eliminare quella minaccia, quei terroristi. Una missione che solo il SEAL Team Six Black potrebbe portare a termine, ma anche solo nominare quel gruppo di eroi e professionisti delle operazioni speciali porta al licenziamento immediato Bob Pope, il capo delle attività speciali della CIA. Un’operazione segreta di quel rischio in territorio americano è inconcepibile, per l’Agenzia, per il Presidente, per chiunque.

(Dal web)

Published in: on 19 aprile 2017 at 12:32  Lascia un commento  

L’uovo arcobaleno

La mattina di Pasqua nel mio prato

un uovo arcobaleno ho trovato,

era un uovo profumato e strano

non più grande di una mano.

 Quando l’ho aperto, con stupore

ho trovato sorprese d’ogni colore:

giallo il sorriso d’un cinesino,

rosso il canto di un algerino,

 azzurro il sorriso di uno svedese,

verde la capriola di un portoghese,

violetta la danza di mille bambine,

indaco i suoni di mille ocarine.

 E arancione rotondo e paffuto

un sole caldo di benvenuto,

un sole caldo paffuto e rotondo

uguale per tutti i bimbi del mondo

 

(Eleonora Bellini)

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Published in: on 13 aprile 2017 at 08:50  Lascia un commento