Il cimitero di Praga

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Titolo : Il cimitero di Praga

Autore : Eco Umberto

Anno di pubblicazione:  2010

Pagine: 523

Editore:  Bompiani  (collana Narratori italiani)

Voto: 6 +

 Non è un libro di facile lettura..I personaggi sono tanti..gli intrecci ancora di più….

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 Lungo il XIX secolo, tra Torino, Palermo e Parigi, troviamo una satanista isterica, un abate che muore due volte, alcuni cadaveri in una fogna parigina, un garibaldino che si chiamava Ippolito Nievo, scomparso in mare nei pressi dello Stromboli, il falso bordereau di Dreyfus per l’ambasciata tedesca, la crescita graduale di quella falsificazione nota come I protocolli dei Savi Anziani di Sion, che ispirerà a Hitler i campi di sterminio, gesuiti che tramano contro i massoni, massoni, carbonari e mazziniani che strangolano i preti con le loro stesse budella, un Garibaldi artritico dalle gambe storte, i piani dei servizi segreti piemontesi, francesi, prussiani e russi, le stragi in una Parigi della Comune dove si mangiano i topi, colpi di pugnale, orrendi e puteolenti ritrovi per criminali che tra i fumi dell’assenzio pianificano esplosioni e rivolte di piazza, barbe finte, falsi notai, testamenti mendaci, confraternite diaboliche e messe nere. Ottimo materiale per un romanzo d’appendice di stile ottocentesco, tra l’altro illustrato come i feuilletons di quel tempo. Ecco di che contentare il peggiore tra i lettori. Tranne un particolare. Eccetto il protagonista, tutti gli altri personaggi di questo romanzo sono realmente esistiti e hanno fatto quello che hanno fatto. E anche il protagonista fa cose che sono state veramente fatte, tranne che ne fa molte, che probabilmente hanno avuto autori diversi. Ma chi lo sa, quando ci si muove tra servizi segreti, agenti doppi, ufficiali felloni ed ecclesiastici peccatori, può accadere di tutto. Anche che l’unico personaggio inventato di questa storia sia il più vero di tutti, e assomigli moltissimo ad altri che sono ancora tra noi.

(Dal web)

Published in: on 29 novembre 2013 at 14:08  Lascia un commento  

Stop alla violenza sulle donne

Oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle Donne. E’ dovere di tutte noi tenere viva la fiamma della lotta contro la barbarie che si consuma ogni giorno in ogni angolo del mondo…

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Ballata delle donne

Quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia.

Quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace.

Quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire.

Perché la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente.

Femmina penso, se penso l’umano
la mia compagna, ti prendo per mano.

 

(Edoardo Sanguineti)

Published in: on 25 novembre 2013 at 13:30  Lascia un commento  

Diritti dei bambini

A New York, il 20 novembre del 1989 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato  la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Da allora il 20 novembre di ogni anno viene celebrata in tutto il mondo la Giornata Internazionale per i Diritti dell’ Infanzia e dell’Adolescenza.  

La Convenzione, a cui hanno aderito 193 Paesi,  è composta da 54 articoli e da due Protocolli opzionali (sui bambini in guerra e sullo sfruttamento sessuale).

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Girotondo intorno al mondo

Se tutte le bimbe del mondo,

volessero darsi una mano,

potrebbero intorno ai mari,

fare un bel girotondo.

Se tutti i ragazzi del mondo

fossero bravi marnai,

con le barche farebbero

un bel ponte sulle onde.

Allora si potrebbe fare un girotondo

intorno al mondo,

se tutte le genti del mondo

volessero darsi una mano

(P. Fort)

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Published in: on 20 novembre 2013 at 12:57  Lascia un commento  

Entra nella mia vita

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Titolo:  Entra nella mia vita

Autore: Sánchez Clara

Traduttore:  Budetta E.

Anno di pubblicazione: 2013

Pagine: 446

Editore : Garzanti Libri  (collana Narratori moderni)

Voto: 7 – –

Questo romanzo mi ha fatto compagnia durante le lunghe ore di treno che mi hanno portato a Perugia..durante le soste notturne Veronica e la sua storia mi hanno fatto compagnia..mi sono affezionata a lei…alla sua famiglia…

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Madrid. Il sole estivo illumina la casa piena di fiori. È pomeriggio e la piccola Veronica approfitta di un breve momento di solitudine per sfogare la curiosità di bambina spiando tra le cose dei genitori. Apre una cartella piena di documenti, intorno a lei il silenzio, e spunta una foto. Veronica la estrae con la punta delle dita, come se bruciasse. Non l’ha mai vista prima. Ritrae una bambina poco più grande di lei, con un caschetto biondo, una salopette di jeans e un pallone tra le mani. Veronica è confusa, ma il suo intuito le suggerisce che è meglio non fare domande, non adesso che la mamma è sempre triste. Anno dopo anno, Veronica si convince sempre più che le discussioni e i malumori in casa sua nascondano qualcosa di cui nessuno vuole parlare. E che l’enigma di quella foto, di quella bambina sconosciuta, c’entri in qualche modo. Ma quando Veronica diventa una donna, decisa e tenace, non può più fare finta di niente. La malattia della madre la costringe a fare i conti con un passato di cui non sa nulla, un passato rubato che la avvicina sempre di più alla bambina misteriosa della fotografia. Ritrovarla è l’unica strada per raggiungere la verità. Una verità che, forse, ha un prezzo troppo alto. E quando Veronica trova la bambina, ormai una donna anche lei, capisce che la strada è tutt’altro che percorsa, che il mistero è tutt’altro che svelato. Ma soprattutto capisce che c’è qualcuno disposto a tutto pur di ostacolarla nella sua ricerca. Non le rimane che sé stessa, il suo intuito e il suo coraggio..

(Dal web)

Published in: on 18 novembre 2013 at 10:48  Lascia un commento  

La leggenda di San Martino

Era l’11 novembre: il cielo era coperto, piovigginava e tirava un ventaccio che penetrava nelle ossa; per questo il cavaliere era avvolto nel suo ampio mantello di guerriero.
Ma ecco che lungo la strada c’è un povero vecchio coperto soltanto di pochi stracci, spinto dal vento, barcollante e tremante per il freddo.
Martino lo guarda e sente una stretta al cuore. “Poveretto, ­ pensa ­ morirà per il gelo!”
E pensa come fare per dargli un po’ di sollievo. Basterebbe una coperta, ma non ne ha.
Sarebbe sufficiente del denaro, con il quale il povero potrebbe comprarsi una coperta o un vestito; ma per caso il cavaliere non ha con sé nemmeno uno spicciolo.
E allora cosa fare? Ha quel pesante mantello che lo copre tutto. Gli viene un’idea e, poiché gli appare buona, non ci pensa due volte.
Si toglie il mantello, lo taglia in due con la spada e ne dà una metà al poveretto.
“Dio ve ne renda merito!”, balbetta il mendicante, e sparisce.
San Martino, contento di avere fatto la carità, sprona il cavallo e se ne va sotto la pioggia, che comincia a cadere più forte che mai, mentre un ventaccio rabbioso pare che voglia portargli via anche la parte di mantello che lo ricopre a malapena.
Ma fatti pochi passi ecco che smette di piovere, il vento si calma.
Di lì a poco le nubi si diradano e se ne vanno. Il cielo diventa sereno, l’aria si fa mite.
Il sole comincia a riscaldare la terra obbligando il cavaliere a levarsi anche il mezzo mantello.
Ecco l’estate di San Martino, che si rinnova ogni anno per festeggiare un bell’atto di carità ed anche per ricordarci che la carità verso i poveri è il dono più gradito a Dio.

(Dal web)

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Published in: on 11 novembre 2013 at 09:35  Lascia un commento  

Agguato sull’isola

www.inmondadori.it

Titolo: Agguato sull’isola

Autore: George Elizabeth

Traduttore: Pietri M. C.; Verrengia E.

Anno di pubblicazione: 2004

Pagine: 643

Editore: Longanesi  (collana La Gaja scienza)

Voto: 6

 Mi piace molto lo stile di George Elizabeth, ma questa volta non mi convinto del tutto..la storia è un po’ lenta..non sono riuscita ad appassionarmi alle vicende dei protagonisti né tanto meno ad affezionarmi a loro, l’unica eccezione è stato per il piccolo Paul e il suo amato cane..

Divisori

È una nebbiosa mattina di dicembre quando, su una spiaggia nell’isola di Guernsey, viene ritrovato il cadavere di Guy Brouard, ricco uomo d’affari e prodigo benefattore della comunità. Le circostanze oscure dell’omicidio e l’assenza di un movente non impediscono alla polizia di fermare China River, una fotografa californiana venuta sull’isola per consegnare dei progetti a Brouard. Prima di finire assassinato, infatti, il milionario ebreo, che da bambino era fuggito da Parigi invasa dai nazisti, stava pianificando un museo in onore della resistenza di Guernsey contro l’occupazione tedesca. A China, che si protesta innocente, non rimane che chiedere aiuto all’amica di un tempo, Deborah, moglie di Simon St. James, esperto della Scientifica. Nella loro indagine privata, i St. James scaveranno nei segreti inconfessati degli isolani, in un intreccio di menzogne pietose e colpevoli silenzi, che li condurrà a ciò che l’assassino ha preparato per loro, un “agguato sull’isola”.

(Dal web)

Published in: on 8 novembre 2013 at 14:04  Lascia un commento