I tre giorni della merla

La leggenda milanese dei tre giorni della merla si perde nella notte dei tempi. La storia narra che erano gli ultimi tre giorni di gennaio, il 29, 30 e 31, e in quei giorni capitò a Milano un inverno molto rigido. La neve aveva steso un tappeto bianco su tutte le strade e i tetti della città e un merlo, una merla e i tre figlioletti avevano sistemato il loro nido su un alto albero. Visto l’intenso freddo, la merla, per proteggere la prole, spostò il nido su un comignolo, da cui proveniva un po’ di calore. Tre giorni durò il freddo quando il merlo torno’ , stento’ a riconoscere sia la merla che e i figlioletti che da bianchi avevano preso un colore nero per via del fumo del comiglnolo. Nel primo dì di febbraio comparve finalmente un pallido sole e uscirono tutti dal nido invernale; anche il capofamiglia si era scurito a contatto con la fuliggine. Da allora tutti i merli nascono neri e questi tre giorni di freddo intenso vengono ricordati a Milano, dal 29 al 31 gennaio, come ” I trii dì della merla”

(Dal web)

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Published in: on 31 gennaio 2014 at 10:49  Lascia un commento  

La prima Stella Alpina

Una volta tanto tempo fa una montagna malata di solitudine piangeva in silenzio.
Tutti la guardavano stupiti: gli abeti, i faggi, le querce, le pervinche e i rododendri.
Nessuna pianta però poteva farci niente, poiché era legata alla terra dalle radici.
Così neppure un fiore sarebbe potuto sbocciare tra le sue rocce.
Se ne accorsero anche le stelle, quando una notte le nuvole erano volate via per giocare a rimpiattino tra i rami dei pini più alti.
Una di loro ebbe pietà di quel pianto senza speranza e scese guizzando dal cielo.
Scivolò tra le rocce e i crepacci della montagna, finché si posò stancamente sull’orlo di un precipizio.
Brrr!!! Che freddo faceva! …Che pazza era stata a lasciare la quiete tranquilla del cielo!
Il gelo l’avrebbe certamente uccisa.
Ma la montagna corse ai ripari, grata per quella prova di amicizia data col cuore.
Avvolse la stella con le sue mani di roccia in una morbida peluria bianca.
Quindi la strinse, legandola a sé con radici tenaci.
E quando l’alba spuntò, era nata la prima stella alpina…

(Dal Web)

Published in: on 7 febbraio 2012 at 10:13  Lascia un commento  

La leggenda della luna piena

In una calda notte di luglio di tanto tempo fa un lupo, seduto sulla cima di un monte, ululava a più non posso.
In cielo splendeva una sottile falce di luna che ogni tanto giocava a nascondersi dietro soffici trine di nuvole, o danzava tra esse, armoniosa e lieve Un lupo, seduto sulla cima di un monte, ululava senza sosta. I suoi ululati erano lunghi, ripetuti e disperati. La luna, la regina d’argento della notte, ne fu infastidita e gli chiese perché si lamentasse tanto. Il lupo rispose che aveva perso uno dei suoi cuccioli e che ormai disperava di trovarlo. La regina della notte, dispiaciuta e desiderosa di aiutarlo, pensò di illuminare tutta la montagna per far sì che il lupacchiotto trovasse la via del ritorno. Così si gonfiò tanto da diventare un disco grande e luminoso. A quel punto il lupo ritrovò il suo cucciolo, tremante di freddo e di paura, sull’orlo di un precipizio. Lo afferrò in tempo, lo strinse forte, lo rincuorò e ringraziò infinitamente la luna. Poi se ne andò col figlioletto, allontanandosi tra la vegetazione. Le fate dei boschi, commosse. Decisero di fare un bellissimo regalo: una volta al mese la luna sarebbe diventata un globo di luce grande e luminoso, visibile a tutti, in modo che tutti i cuccioli del mondo potessero ammirarla in tutto il suo splendore. Da allora, una volta al mese i lupi ululano festosi alla luna piena.

 

(Dal Web)

Published in: on 25 gennaio 2012 at 13:58  Lascia un commento