Un amico speciale

Qualche volta nella vita, troverai un amico speciale.. .

Qualcuno che cambierà  la tua vita

essendo e facendo parte di essa.

Qualcuno che ti farà ridere.

Qualcuno che ti farà credere nel esistenza

della bontà nel mondo.

Qualcuno che ti convince che c’e una porta senza chiave

 che aspetta solo te per essere aperta

e vedere cosa c’e dietro.

… Questa è una “per sempre” amicizia!

Quando ti sentirai giù,

ed il mondo sembrerà scuro e vuoto,

il tuo “per sempre” amico ti solleverà in spirito,

e ti farà, improvvisamente, sembrare

che quel mondo scuro e vuoto sia luminoso e pieno.

Il tuo “per sempre” amico ti aiuterà

a superare i tempi di difficoltà,

 i tempi di tristezza,ed i tempi di confusione.

Se ti giri e cammini via,

il tuo “per sempre” amico ti seguirà.

Se ti perdi per strada,

il tuo “per sempre” amico ti farà’ da guida,

ti terrà per mano e ti dirà che tutto sarà ok.

Il tuo “per sempre” amico ti sarà sempre vicino.

E se lo trovi un amico così, ti sentirai felice e completo.

Saprai che avrai un “per sempre” amico per la vita.

E “per sempre” non ha mai fine!

Vi auguro possiate avere tutti un “per sempre” amico

e se pensate di non averlo,  riflettete un po’

e guardatevi intorno e può essere che lo avete

ma avete dato il “per sempre amico”per scontato

senza esservi resi conto di averlo fatto.

(Dal web)

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Published in: on 28 ottobre 2011 at 14:19  Lascia un commento  

La vita è un dono …

Per avere una vita piena e soddisfazione

è fondamentale guardare al futuro con speranza..

Non dobbiamo farci condizionare dal nostro passato..

La vita è un dono e ogni compleanno è un nuovo inizio:

fa sì che ogni giorno si rivesta di speranza,

perché le ombre del passato

non offuschino la luce del futuro.


(Mary Ann Hathaway Tripp)

Published in: on 20 ottobre 2011 at 14:15  Lascia un commento  

Giocando a calcio a Kabul di Awista Ayub

Siamo donne fortunate perché siamo libere di poter scegliere la strada che vogliamo percorrere…per noi fare sport è una cosa naturale..possiamo scegliere di praticare la disciplina che più ci piace..ma non in tutto il mondo è così…ci sono ancora paesi in cui una donna deve continuamente lottare contro pregiudizi..contro tradizioni arcaiche..e così il semplice giocare a calcio può diventare una conquista…

Awista ha solo due anni quando lascia l’Afghanistan e arriva negli Stati Uniti, una “patria temporanea” che nel tempo diviene dimora permanente. Vive una sorta di doppia vita, le tradizioni afgane in famiglia e la vita americana fuori casa, senza mai smettere di viaggiare con l’immaginazione in quella terra  in cui non può far ritorno.

Quando nel 2001 gli Stati Uniti invadono l’Afghanistan, per Awista si aprono le porte della sua patria originaria: è in questo momento che prende forma la sua piccola battaglia per le donne afgane.

Grazie al suo desiderio di fare qualcosa di concreto per il suo Paese e alla sua passione per il calcio, Awista decide di sponsorizzare il viaggio di otto ragazze afghane negli Stati Uniti perché possano prendere parte ad un campo-scuola di calcio. Laila, Freshta, Samira, Miriam, Deena, Nadia, Ariana e Robina hanno l’occasione di praticare lo sport che amano su campi ben curati, con un allenatore che migliori il loro gioco ma soprattutto hanno la possibilità di scoprire se stesse, di conquistare sicurezza e autostima, di maturare la consapevolezza dei propri desideri e delle proprie scelte.

Quando le ragazze tornano a casa, trasformate da una simile esperienza hanno la forza di difendere la loro passione dalla condanna di amici e parenti che non sempre capiscono il desiderio di praticare uno sport, per di più uno sport essenzialmente maschile, e lottano con ogni mezzo per far comprendere una scelta che porterà alcune di loro a far parte della Federazione Calcistica Afgana.

Awista racconta con freschezza un’esperienza tra Afghanistan e Stati Uniti, tessendo una narrazione che pagina dopo pagina fa emergere un Paese in cui il coraggio e l’entusiasmo di otto ragazze possono aprire la strada alla conquista di nuove libertà per altre donne.

Il 29 ottobre 2010 si è giocata una partita di calcio tra la nazionale femminile afgana e le soldatesse Nato, vinta dalla nazionale afghana per un goal a zero. Chissà  se tra loro c’era anche qualcuna delle otto ragazze che nel 2004 andarono negli Stati Uniti.

Ecco alcuni commenti che ho trovato sul web:

  • Se si tiene conto che ancora oggi in Afghanistan mogli, madri, figlie e sorelle sono spesso private delle più elementari libertà, a partire da quelle di frequentare la scuola, si capisce quanto coraggio occorra a queste ragazze, che affrontano rischi inimmaginabili per conquistare ciò che a noi pare scontato.
  • Storia vera, Scorrevole, Contenuti molto interessanti
  • Rabbia, coraggio, mediazione, sottomissione e ribellione si alternano in una storia bella da leggere, anche perché realmente accaduta.  Il libro è un importante contributo per abbattere i pregiudizi, per dimostrare quanta forza hanno i bambini di tutto il mondo e per infondere speranza agli immigrati e alle popolazioni oppresse dalla storia.


Published in: on 17 ottobre 2011 at 11:54  Lascia un commento  

Se vuoi Conoscere tutto di una donna…

Se vuoi Conoscere tutto di una donna

dovrai sfogliarne le pagine ad una ad una…

Sarà una lettura lunga a volte fastidiosa

a volte pesante o meravigliosa

se saprai ben leggere tra le righe troverai

una favola avventurosa .

..cerca di arrivare alla fine

se tanto ti sarà piaciuto sfogliare quelle pagine

potrai farlo di nuovo e trovare altri particolari…

mi raccomando maneggiare con cura

senza rovinare la copertina

magari se vuoi girare il foglio

puoi sempre dire la parola magica…

TI VOGLIO ANCORA

( Anna De Santis )

Published in: on 14 ottobre 2011 at 13:55  Lascia un commento  

Non è tardi


Non è tardi per parlare,

non è tardi per ascoltare.

Non è tardi per lottare,

non… è tardi per guarire.

Non è tardi per chi è complice del tempo.

Non è tardi per chi non ha fretta di vivere.

Nessuno ci aspetta e qualora ci fosse qualcuno, non è tardi.

La persona giusta ci aspetta. Non ha fretta.

E se tarda lei ad arrivare, non è tardi, posso aspettare.

Il tempo per me non è denaro,

non ho fretta per qualcosa che i soldi non possono comprare.

Il tempo per me non è un nemico,

ho dei sogni fatti che ancora devo vivere.

No, non è tardi.

Ci vorrà del tempo,

forse anche un’altra vita ma non mi arrendo perché non è tardi.

(Web)

Published in: on 13 ottobre 2011 at 12:13  Lascia un commento  

Gli inganni del cuore di Steel Danielle

Danielle Steel dedica questo libro a tutta la sua famiglia già che è la sua centesima opera.

Fotografa di successo a livello internazionale, Hope ha il cuore a pezzi. Un tempo madre e moglie felice, ha conosciuto lo strazio più grande, quando la vita le ha strappato l’unica figlia e l’ha lasciata sola. Nel suo loft di SoHo si getta a capofitto nel lavoro, sperando di ritrovare un po’ di equilibrio quando il destino bussa nuovamente alla sua porta. Finn O’Neill, uno dei più famosi autori di thriller al mondo, la invita a Londra per un servizio fotografico. Finn si rivela, a sorpresa, dotato di un fascino ipnotico, a cui lei non sa sottrarsi: la corteggia, la colma di attenzioni, convincendola a seguirlo nella lussuosa e antica proprietà di famiglia in Irlanda. Hope è soggiogata dallo charme magnetico di Finn. Ma presto cominciano ad apparire alcune ombre… qualche innocente bugia, qualche scatto di immotivata gelosia… e tutto cambia. All’improvviso, dubbi e sospetti si fanno strada nella mente di Hope. Sola, lontana da casa, inizia a non essere più tanto sicura della persona che ama, e ha paura. Quante menzogne le ha raccontato Finn? Che cosa nasconde? È possibile che quell’uomo gentile e premuroso le abbia taciuto una verità a dir poco inquietante? L’appassionante storia di una donna forte e coraggiosa, pronta a tutto pur di liberarsi dalla ragnatela in cui un amore ossessivo l’ha imprigionata. Un romanzo indimenticabile che, mescolando abilmente sentimento e suspense, svela i più torbidi segreti che si celano sotto la superficie di vite apparentemente perfette.

Published in: on 12 ottobre 2011 at 07:45  Lascia un commento  

Elogio della follia

A tutti i folli. I solitari. I ribelli.

 Quelli che non si adattano.

Quelli che non ci stanno.

 Quelli che sembrano sempre fuori luogo.

Quelli che vedono le cose in modo differente.

Quelli che non si adattano alle regole.

E non hanno rispetto per lo status quo.

Potete essere d’accordo con loro o non essere d’accordo.

Li potete glorificare o diffamare.

L’unica cosa che non potete fare è ignorarli.

Perché cambiano le cose.

Spingono la razza umana in avanti.

 E mentre qualcuno li considera dei folli,

noi li consideriamo dei geni.

 Perché le persone che sono abbastanza folli

da pensare di poter cambiare il mondo

sono coloro che lo cambiano davvero.

(Steve Jobs, 1997)

Published in: on 7 ottobre 2011 at 08:40  Lascia un commento  

Mário Quintana

Alla fine scoprirai che le cose più leggere son le uniche

che il vento non è riuscito a portar via

un ritornello antico

una carezza al momento giusto

lo sfogliare un libro di poesie

l’odore stesso che aveva un giorno il vento.

 

(Mário Qintana)

E si sono proprio le piccole cose che si ricordano…

sono i piccoli gesti che rimangono

scolpiti nel nostro cuore e nella nostra anima.

Published in: on 6 ottobre 2011 at 08:21  Lascia un commento