La setta dei golosi

Romanzo18

Autore: di Giuseppe Pederiali

Anno di pubblicazione: 2016

Pagine: 294

Voto: 6

Libro scritto bene, ma la storia non mi ha conquistato, mi aspettavo molto di più. Poi la fine non mi ha convinto, troppo affrettata, avrei preferito che l’autore si soffermarsi maggiormente su alcuni aspetti.

Da sempre la cucina è la più grande passione di Matilde, una passione tramandata in famiglia: il nonno aveva una trattoria e un avo era un celebre cuoco degli Estensi. Da loro Matilde ha ereditato l’amore per il cibo che prepara, gusta e serve ai suoi clienti dell’Osteria della Fola. La sua vita tranquilla cambia il giorno in cui per caso incontra Jacopo, un vagabondo sbucato come un fantasma dalla nebbia che avvolge Ferrara. Matilde sente di potersi fidare di lui e lo accoglie nel suo ristorante, dove, vedendolo a suo agio tra spezie e tortellini, scopre il suo dono: è un brillante cuoco. Il suo modo di cucinare è unico al mondo. Conosce le più antiche tradizioni culinarie e gli ingredienti perfetti per esaltare ogni manicaretto. I due cominciano a lavorare insieme, per il successo dell’osteria e la felicità di Matilde. Eppure all’improvviso qualcosa minaccia quest’armonia: due amici di Matilde, un noto giornalista-gourmet e un anziano cuoco, muoiono tragicamente dando il via a una macabra serie di delitti orchestrati da un’oscura società segreta. La setta dei Golosi è disposta a tutto per raggiungere il suo scopo: trovare chi custodisce la Sublime ricetta, che secondo la leggenda sa regalare l’immortalità. Nessuno chef è più al sicuro. Perché, come accade nella vita, anche in cucina arriva il momento in cui non è più possibile tenere nascosti i propri segreti.

(Dal web)

Published in: on 16 giugno 2017 at 09:03  Lascia un commento  

Tre figlie di Eva

Elif Shafak inaugura BookCity Milano 2016 e presenta in Italia il suo nuovo romanzo

Autore: Elif Şafak

Traduttore: A. Gewurz Daniele, I. Zani

Editore: Rizzoli

Anno edizione: 2016

Pagine: 448

Voto: 6 –

Di questa scrittrice avevo letto la Bastarda di Instabul, che mi aveva trasportato in un’altra realtà, mi aveva fatto sognare, innamorare di Istabul. Iniziando la lettura di questo nuovo romanzo, ero convinto di rivivere le stesse emozioni, invece ho faticato a terminare il romanzo. Troppe riflessioni filosofiche, poco spazio ai sentimenti. Il finale poi mi ha deluso molto.

Peri ha trentacinque anni, tre figli, un marito e una vita agiata nella città dov’è nata, Istanbul. Si sta recando a una cena lussuosa quando le viene rubata la borsa. Lei reagisce, i ladri scappano e dalla borsa cade una vecchia polaroid in cui compaiono quattro volti: un uomo e tre giovani ragazze a Oxford. Una è Shirin, bellissima iraniana, atea e volitiva; la seconda è Mona, americana di origini egiziane, osservante, fondatrice di un gruppo di musulmane femministe e poi Peri, cresciuta osservando il laico secolarismo del padre e la devota religiosità islamica della madre, incapace di prendere posizione sia nella disputa famigliare sia nel suo stesso conflitto interiore. Tre ragazze, tre amiche con un retroterra musulmano, eppure così diverse: la Peccatrice, la Credente e la Dubbiosa. L’uomo nella foto invece è Azur, docente di filosofia ribelle e anticonformista, e sostenitore del dubbio come metodo di comprensione della realtà. A Oxford la giovane Peri cercava la sua «terza via», la stessa che predicava e professava Azur, di cui si innamora. Sarà questo incontro a sconvolgerle la vita, fino allo scandalo che la riporterà in Turchia.

(Dal web)

Published in: on 16 giugno 2017 at 08:54  Lascia un commento  

Lo stupore di una notte di luce

Autore: Clara Sánchez

Traduttore: E. Budetta

Editore: Garzanti Libri

Collana: Narratori moderni

Anno edizione: 2016

Pagine: 398

Voto: 6 ½

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Non ho letto “Il profumo delle foglie di limone”, per questo all’inizio ho fatto un po’ di fatica a capire la storia…ma piano piano sono riuscita a comprendere i fili che legavano i protagonisti. Il romanzo è ricco di colpi di scena…molti sviluppi non me li sarei aspettati.

È una notte stranamente luminosa. Una notte in cui il buio non può più nascondere nulla. Lo sa bene Sandra mentre guarda suo figlio che dorme accanto a lei. Ha fatto il possibile per proteggerlo. Ma nessuno è mai davvero al sicuro. Soprattutto ora che nella borsa dell’asilo ha trovato un biglietto. Poche parole che possono venire solo dal suo passato: “Dov’è Juliàn?”. All’improvviso il castello che Sandra ha costruito crolla pezzo dopo pezzo: il bambino è in pericolo. Sandra deve tornare dove tutto è iniziato. Dove ha scoperto che la verità può essere peggio di un incubo. Dove ha incontrato due vecchietti che l’hanno accolta come una figlia, ma che in realtà erano due nazisti con le mani sporche di sangue innocente, che inseguivano ancora i loro ideali crudeli e spietati. È stato Juliàn ad aiutarla a capire chi erano veramente. Lui che, sopravvissuto a Mauthausen, ha cercato di scovare quei criminali ancora in libertà. Lui ora è l’unico che può conoscere chi ha scritto quel biglietto e perché. Juliàn sa che la sua lotta non è finita, che i nazisti non si sono mai arresi. Si nascondono dietro nuovi segreti e tradimenti. Dietro minacce sempre più pericolose. E quando il figlio di Sandra viene rapito, l’uomo sente che bisogna fare qualcosa e in fretta. Perché in gioco c’è la vita di un bambino. Ma non solo. C’è una sete di giustizia che non può ancora essere messa a tacere.

(Dal web)

 

Published in: on 16 giugno 2017 at 08:50  Lascia un commento  

Festa di nozze con brivido

Autore: Carol Higgins Clark

Traduttore: M. B. Piccioli

Editore: Sperling & Kupfer

Anno edizione: 2005

Pagine: 277

Voto: 6 +

Romanzo15

A metà fra il thriller e la commedia questo romanzo mi ha fatto compagnia durante i miei spostamenti in treno. Una lettura piacevole.

Lucretia, un’anziana vedova, ex diva del muto, investiti i soldi dell’eredità del marito e ricavatane una favolosa fortuna, decide, prima di risposarsi, di regalare una cospicua fetta di quel patrimonio agli unici parenti che le sono rimasti. Ma i legittimi destinatari non sanno che su quel tesoro ha già messo gli occhi il futuro sposo, un giovane e agguerrito cacciatore di dote, abile nel raggirare le facoltose e mature abitanti di Los Angeles. Sanno bene invece che, se non trovano l’irrintracciabile Whitney, figlia di Lucretia, entro la data della cerimonia, vedranno sfumare una cifra da capogiro. O almeno è ciò che una domestica di Lucretia gli ha rivelato di nascosto. Ma sarà vero? È in questo scenario che viene chiamata Regan Reilly, la brillante detective.

(Dal web)

 

Published in: on 14 giugno 2017 at 13:44  Lascia un commento  

La gallina che sognava di volare

Autore: Sun-Mi Hwang

Anno di pubblicazione: 2014

Pagine: 144

Voto: 6 ½

Romanzo14

 

Bel racconto per ragazzi ma anche per gli adulti…Tutti abbiamo qualcosa da imparare da Gemma.

Gemma è una gallina prigioniera di una stia e tormentata da un sogno impossibile: poter covare un uovo e vederlo dischiudere. Ma le sue uova, destinate alla vendita, le vengono sempre sottratte e non diventeranno mai pulcini. Sfinita dalla fatica e dal dispiacere, avviata a una fine terribile, con uno scarto improvviso Gemma si ritrova libera. Grazie all’aiuto del germano Ramingo riesce a sfuggire alle grinfie della donnola e comincia ad assaporare le gioie di una vita che ricomincia daccapo. La nuova libertà tuttavia ha un peso e un prezzo: Gemma non appartiene a una famiglia, un branco, uno stormo. È sola. L’incontro con un grosso uovo azzurrino darà un senso ai suoi giorni, ma il piccolo che ne sbuca non assomiglia a quelli della gallina dell’aia: è un essere diverso, solitario come lei, che deve trovare il suo posto nel mondo e guardarsi dalle avide mire della donnola. Sembra proprio che nell’esistenza di Gemma non ci sia posto per un po’ di pace: ma sono proprio le difficoltà e gli ostacoli a darci il senso di quanto può farsi grande una gallina quando lotta per ciò in cui crede. Una favola d’amore e di dolore, di coraggio e sacrificio, per lettori di tutte le misure.

 

(Dal web)

 

Published in: on 14 giugno 2017 at 13:42  Lascia un commento  

Il bassotto e la regina

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Titolo: Il bassotto e la regina

Autore: Melania Gaia Mazzucco

Editore: Einaudi

Anno edizione: 2012

Pagine: 101

Voto:

Una bellissima fiaba per grandi e piccioni. Adoro i cani, poi per i bassotti ho un amore particolar, da quasi tre anni, Botola (una bassottina a pelo corto) condivide con me le gioie e i dolori quotidiani. Da quando Botola è entrata nella mia vita sono alla ricerca di storie che parlano di bassotti, appena ho sentito parlare di questo romanzo, ho deciso di leggerlo, e sono stata felice di averlo fatto. Durante la lettura ho sorriso, ma mi sono anche commossa.

Platone è un bassotto dal pelo duro e la coda a pennello. Un cane da salotto, di quelli nati per fare compagnia agli uomini. A Yuri, per esempio, studente di filosofia «con gli occhiali perennemente appannati». Ma durante le vacanze Yuri segue la sua Ada su una nave da crociera, lasciando il bassotto alle cure del portiere. E proprio nella solitudine della notte di Natale avviene per Platone l’incontro che gli cambierà la vita. Nella cantina del palazzo, il Tatuato – cranio rasato e muscoli da sollevatore di pesi – nasconde scatoloni pieni di animali di contrabbando: scimmie, iguane, serpenti a sonagli, una saggia tartaruga leopardo di nome Leo, e lei, la Regina, una giovanissima levriera afghana, «poco piú che un gomitolo di neve». Per Platone è il colpo di fulmine. Ma il cuore della Regina è altezzoso, e neanche le canzoni che il bassotto intona giorno e notte per tenerle compagnia riescono a conquistarla. A raccontarci questa storia tenera e profonda, dal suo osservatorio speciale tra le foglie di un albero, un pappagallo che conosce tutte le lingue del mondo, e tutte le pieghe dell’anima. Melania Mazzucco ci appassiona e ci commuove col piú classico dei generi, regalandoci una favola intensa e luminosa sul coraggio dei propri sogni e sulla magia che a volte la vita regala – come a Laika, il cane astronauta che diventò una stella.

(Dal web)

 

Published in: on 13 giugno 2017 at 14:22  Lascia un commento  

Mantra….

Questo pensiero deve diventare il mio mantra….devo ripertermelo  ogni giorni…fino a quando non riesco a metterlo in pratica…

 

Non piangere sul passato, è andato.

Non logorarti per il futuro, non è ancora arrivato.

Vivi il presente e rendilo migliore di ieri

e un buon ricordo per il domani.

Angela Perri

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Published in: on 7 giugno 2017 at 08:13  Lascia un commento  

Il sasso

Sabato sono andata al festival dei gufi, su una bancarella ho trovato un fogliettino con questa poesia, che mi ha molto colpita, così ho pensato di condividerla con voi.

Il sasso

La persona distratta vi è inciampata.

Quella violenta, l’ha usato come arma.

L’imprenditore l’ha usato per costruire.

Il contadino stanco invece come sedia.

Per i bambini è un giocattolo.

Davide uccide Golia e

Michelangelo ne fece la più bella scultura.

In ogni caso, la differenza

non l’ha fatta il sasso, ma l’uomo.

Non esiste sasso sul tuo cammino che tu

non possa sfruttare per la tua propria crescita.

(Anonimo)

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Published in: on 6 giugno 2017 at 14:50  Lascia un commento