Quasi amici

Il pubblico ha bisogno di storie, possibilmente semplici, capaci di toccare quelle corde emotive che se pizzicate suscitino le due reazioni più genuine che dall’infanzia alla terza età scortano la vita di ogni essere umano: la risata e il pianto. I registi e sceneggiatori Eric Toledano e Olivier Nakache riescono ad equilibrare entrambe le cose portando al cinema un pezzo di vita vera. 

Uscita in Italia: 24/02/2012

Genere: Commedia

Regia: Oliver Nakache, Eric Toledano

Sceneggiatura:  Oliver Nakache, Eric Toledano

Attori Protagonisti: Francois Cluzet, Omar Sy

Musiche:  Lodovico Einaudi

Durata : 112 Min

Voto: 8


Ispirato ad una storia vera. La strana coppia formata da Philippe e Driss ha commosso e divertito la Francia. Conquistando il record di secondo film francese più visto di sempre!

Dopo un incidente di parapendio che l’ha paralizzato dal collo in giù, il ricco aristocratico Philippe (François Cluzet) ha bisogno di qualcuno che si occupi costantemente di lui, che lo porti in giro e che accontenti ogni sua richiesta, e assume come badante Driss (Omar Sy), un giovane algerino dalla pelle scura appena uscito dal carcere. Insieme cercano di fare coabitare Vivaldi con gli Earth Wind and Fire, il parlare forbito con lo slang, i vestiti eleganti con le tute da ginnastica… Sono due universi che si guardano attraverso un telescopio, cercando di addomesticarsi a vicenda per far nascere una delle amicizie più folli, divertenti e inaspettate. Una relazione unica che farà scintille e li renderà… Intoccabili.

E’ stata la visione di un documentario che ha dato ai due registi la voglia di realizzare questo film. Intitolato “A la vie, à la mort”, questo lavoro evocava il caso di un giovane della banlieue che viene incaricato di occuparsi di un uomo tetraplegico, Philippe Pozzo di Borgo. Era il 2004 e i due cineasti, anche se molto sedotti dall’idea, non se la sono sentiti di affrontare con un lungometraggio un argomento così delicato. Ma dopo l’uscita del loro film “Tellement proches” nel 2008 con tanto di successo di critica e di pubblico, Olivier Nakache e Eric Toledano, si sono lanciati. I due realizzatori, hanno voluto che il vero Philippe fosse il primo a vederlo. Il risultato è un film su un’amicizia che oltrepassa le barriere sociali, l’incontro tra due mondi agli antipodi nel segno della solidarietà umana. Il tutto raccontato con i toni della commedia amara, con momenti di puro divertimento, commozione, energia vitale, trovate spettacolari. “Il tutto è partito dalla visione di quello straordinario documentario – raccontano i due registi – ma da quel momento in poi la strada è stata lunga. Però quella vicenda conteneva tutto ciò che noi cercavamo: una storia incredibile, un soggetto forte, una buona dose di umorismo. Così siamo andati in Marocco a trovare il ricco aristocratico, che da anni vive lì con la seconda moglie e i figli, e abbiamo ottenuto l’autorizzazione per portare la sua singolare esperienza sullo schermo. L’unica condizione che ci ha posto è che il film fosse divertente, anche se racconta l’incontro tra due persone gravate dall’handicap. Per uno è fisico, per l’altro è sociale. Dato che è proprio questo aspetto a renderli, nel tempo, inseparabili”

Ecco alcuni commenti che ho trovato sul web:

  • Film toccante,divertente,riflessivo con una colonna sonora azzeccata,veramente bello,da vedere.
  • Bellissimo, non c’è che dire. Rispecchia la definizione di cinema come fabbrica dei sogni.
    Una storia vera, raccontata come una fiaba, abbastanza fedele alla vicenda reale, ma dipinta coi colori della magia che solo il cinema sa dare. A tratti scontato, prevedibile, eppure magnetico, spiritoso, commovente. Interpretazione superba dei 2 protagonisti; incorniciato da una colonna sonora magnifica. Siamo solo nei primi mesi dell’anno, ma questo film si candida fin da subito ad essere una delle migliori uscite del 2012. Il cinema francese è vivo e questo lo si sa da tempo, peccato che i distributori italiani se ne accorgano molto raramente
  • Sono uscita, dalla sala cinematografica, da meno di 1 ora e… STRAORDINARIO , è la parola più banale.. con la quale mi viene da descrivere questo capolavoro!
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Published in: on 4 Mag 2012 at 07:43  Lascia un commento