La ragazza di carta

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Titolo: La ragazza di carta

Autore : Musso Guillaume

Traduttore : Serra L.

Anno di pubblicazione : 2011

Pagine: 372

Editore :Sperling & Kupfer  (collana Pandora)

Voto: 6¾

Ancora una volta Musso non mi ha deluso, anche se devo essere sincera i suoi primi romanzi avevano qualcosa in più..

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Tom Boyd è uno scrittore americano di grande successo. I suoi primi due romanzi sono diventati subito dei bestseller e ne sono stati realizzati anche i relativi film. Tom vive una storia d’amore con Aurore, una pianista francese bellissima e affascinante, ma quando lei lo lascia, lui cade in una crisi depressiva: “Da quando Aurore mi aveva lasciato, una sorta di cancro mi aveva invaso il cuore, incuneandosi in fondo a me, come un topo in una dispensa. Cannibale e onnivoro, il dolore mi aveva divorato fino a lasciarmi privo di ogni emozione e volontà”. Tom si chiude in se stesso, non risponde al telefono né al citofono, prende antidepressivi e soprattutto non riesce più a scrivere il terzo e ultimo capitolo della sua Trilogia degli Angeli, molto atteso dai fan. I suoi migliori amici, Milo e Carole, cercano in tutti i modi di farlo star meglio, ma senza successo.

Una notte, durante un temporale, Tom vede in casa sua una ragazza nuda, che si presenta come Billie Donnelly, ovvero un personaggio creato da lui e presente nei suoi romanzi. Dopo lo sconcerto iniziale, i due fanno un patto: Billie dovrà aiutare Tom a riconquistare Aurore, in cambio lui riprenderà a scrivere il terzo romanzo della Trilogia, in modo che Billie possa tornare nel proprio mondo.

 

(Dal web)

Published in: on 24 maggio 2013 at 08:54  Lascia un commento  

Chi ha spostato il mio formaggio?

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Titolo : Chi ha spostato il mio formaggio?

Traduttore: Guaraldo A.

Autore : Johnson Spencer

Anno di pubblicazione: 2000

Pagine: 112

Durante il tragitto verso la stazione, la mia collega mi ha parlato di questo libro…e il giorno dopo me la portato..perché convinta che questa favola semplice, ma non banale, aiuti la riflessione..ed infatti mi ha portato a riflettere..soprattutto sulla mia situazione “sentimentale”..il desiderio di cambiamento che è scaturito, ha portato un po’ di scombussolamento nel mio fine settimana..e persiste ancora…

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Una semplice parabola che rivela una profonda verità sul cambiamento.
Una storia divertente e istruttiva su quattro personaggi che vivono in un “labirinto” e sono alla costante ricerca di un “Formaggio” che li nutra e li faccia vivere felici.
Il Formaggio è la metafora di quello che vorremmo avere dalla vita: un buon lavoro, un rapporto d’ amore, soldi, salute, serenità d’ animo. Il Labirinto è il luogo in cui cerchiamo quello che desideriamo: l’ azienda in cui lavoriamo, la famiglia, la comunità in cui viviamo.
I personaggi si trovano a fronteggiare dei cambiamenti inattesi ma il modo in cui li gestiranno porterà loro a subire meno stress e ad avere più successo nel lavoro e nella vita.

(Dal web)

Published in: on 22 maggio 2013 at 08:18  Lascia un commento  

20 anni di meno

20 anni di meno

Uscita Cinema: 09/05/2013

Genere:  Commedia

Regia:  Marie-Charlotte Moreau

Sceneggiatura: David Moreau, Amro Hamzawi

Attori:  Virginie Efira, Pierre Niney, Charles Berling, Gilles Cohen, Camille Japy, Michael Abiteboul, Camille Pélicier, Jenna Azoulay, Louis-Do de Lencquesaing

Paese: Francia

Durata: 92 Min

Voto:

 Ultimamente sto apprezzando sempre di più il cinema francese..che anche in questa occasione ha dimostrato di saper far ridere gli spettatori senza cadere nel volgare…

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20 anni di meno nasce dal desiderio del regista David Moreau e del co-sceneggiatore Amro Hamzawi di raccontare attraverso la commedia romantica le difficoltà che due persone con una notevole differenza di età incontrano nell’amarsi. Tenendo il passo con le evoluzioni della società, questa volta a essere la più “vecchia” è Alice, la protagonista femminile.

Alice è una giornalista bella, ambiziosa e workaholic. Ma ha un difetto, almeno secondo il suo punto di vista: ha 38 anni, un matrimonio fallito alle spalle e una figlia adolescente, il che la rende troppo “vecchia” agli occhi del suo entourage. Ma la sua vita (e la sua immagine) cambia grazie all’incontro con Balthazar, vent’anni più giovane, che agli occhi di tutti la trasforma in un’appetibile.

 

(Dal web)

Published in: on 15 maggio 2013 at 10:26  Lascia un commento  

Il corpo umano

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Titolo: Il corpo umano

Autore: Paolo Giordano

Data di uscita: 12 ottobre 2012

Rilegato: 309 pagine

Editore: Mondadori

Voto: 6/7

 E’ un romanzo a tratti cinico..crudo..che mette in mostra la parte meno eroica della guerra..le debolezze..le incertezze dei protagonisti…

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È un plotone di giovani ragazzi quello comandato dal maresciallo Antonio René. L’ultimo arrivato, il caporalmaggiore Roberto Ietri, ha appena vent’anni e si sente inesperto in tutto. Per lui, come per molti altri, la missione in Afghanistan è la prima grande prova della vita.
Al momento di partire, i protagonisti non sanno ancora che il luogo a cui verranno destinati è uno dei più pericolosi di tutta l’area del conflitto: la forward operating base (fob) Ice, nel distretto del Gulistan, “un recinto di sabbia esposto alle avversità”, dove non c’è niente, soltanto polvere, dove la luce del giorno è così forte da provocare la congiuntivite e la notte non si possono accendere le luci per non attirare i colpi di mortaio.
Ad attenderli laggiù, c’è il tenente medico Alessandro Egitto. È rimasto in Afghanistan, all’interno di quella precaria “bolla di sicurezza”, di sua volontà, per sfuggire a una situazione privata che considera più pericolosa della guerra combattuta con le armi da fuoco.
Sfiniti dal caldo, dalla noia e dal timore per una minaccia che appare ogni giorno più irreale, i soldati ricostruiscono dentro la fob la vita che conoscono, approfondiscono le amicizie e i contrasti fra loro, cercano distrazioni di ogni tipo e si lasciano andare a pericolosi scherzi camerateschi. Soltanto la notte, sdraiati sulle brande, vengono sorpresi dai ricordi. Nel silenzio assoluto, che è silenzio della civiltà ma anche della natura, riescono a sentire la pulsazione del proprio cuore, il ronzio degli altri organi interni – l’attività incessante del corpo umano.
L’occasione in cui saranno costretti a addentrarsi in territorio nemico sarà anche quella in cui ognuno, all’improvviso, dovrà fare i conti con ciò che ha lasciato in sospeso in Italia. Al loro ritorno, avranno sorpassato irreversibilmente la linea che separa la giovinezza dall’età adulta.
In un romanzo corale, che alterna spensieratezza e dramma, Giordano delinea con precisione i contorni delle “nuove guerre”. E, nel farlo, ci svela l’esistenza di altri conflitti, ancora più sfuggenti ma non meno insidiosi: quelli familiari, quelli affettivi e quelli sanguinosi e interminabili contro se stessi.

(Dal web)

Published in: on 14 maggio 2013 at 12:57  Lascia un commento  

Pazza San Pietro

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La bellezza della piazza è indiscutibile..quando pensi a quante cose sono successe lì..è impossibile non provare i brividi…si è in mezzo alla storia..da ogni lato guardi ti trovi d’innanzi a delle meraviglie architettoniche…

In questi luoghi sorgevano il circo e i giardini di Nerone, dove molti cristiani tra cui San Pietro subirono il martirio…

 La piazza e’ racchiusa dentro il colonnato di Gian Lorenzo Bernini, iniziato nel 1656,  Al centro della piazza San Pietro troviamo un obelisco egiziano senza geroglifici costruito sotto Ramsete II e fatto trasportare a Roma da Caligola nel 37 dc per decorare il “foro Iulii”. Curioso è sapere che nel medioevo si credeva che il globo bronzeo posto sul vertice conservasse le ceneri di Giulio Cesare..

 Le due fontane sono del Maderno (1613) e del Bernini (1677): nonostante distino di oltre mezzo secolo, sono chiamate “gemelle”

 

(Dal web)

 

Published in: on 7 maggio 2013 at 12:36  Lascia un commento  

Il diavolo e la rossumata

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Titolo: Il diavolo e la rossumata

Autore: Casati Modignani Sveva

Anno di pubblicazione: 2012

Pagine: 169

Editore: Mondadori Electa  (collana Madeleines)

Voto: 7 – – 

E’ una lettura molto piacevole….che mi ha fatto pensare ai ricordi dei miei nonni…La parte che mi ha appassionato meno è stata quella dedicata alle ricette..ma le postille poste alla fine di ogni ricetta sono divertenti…

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1943, Milano è sotto le bombe degli Alleati. Una famiglia è sfollata in una cascina fuori città. Una bambina affidata alle cure dei nonni cresce immersa in un universo rurale, dove ha inizio il suo apprendistato alla vita. La bambina protagonista di questo libro è Sveva Casati Modignani, la quale affida per la prima volta a un racconto autobiografico i ricordi della sua infanzia, che si intrecciano con la memoria di cibi e sapori. Sono anni di fame, di mercato nero e di succedanei. Le donne si ingegnano a cucinare con fantasia i pochi ingredienti di cui dispongono. Nel racconto i ricordi dell’infanzia spaziano tra ricette golose e le attività solitarie della bambina che osserva silenziosa il mondo degli adulti sempre indaffarati: tra questi una nonna amorevole e un po’ ruvida, che la crede posseduta dal Diavolo, e una mamma che, incapace di esprimere altrimenti il suo amore, cuce per lei abitini raffinati e cucina cibi gustosi. Il libro include un ricettario, con i piatti della cucina lombarda rivisitati dalle consuetudini di famiglia, tutti singolarmente commentati dall’autrice che rievoca con rara autenticità una cultura gastronomica radicata nel territorio, in un mondo di tradizioni e sapori dimenticati. “Il Diavolo e la rossumata” è un racconto personale, intenso, ironico, al quale non mancano tuttavia momenti intimi e a tratti drammatici, in cui Sveva Casati Modignani svela ai suoi lettori qualcosa di sé.

Published in: on 3 maggio 2013 at 06:56  Lascia un commento  

Cibo

La cucina è forse il locale più intimo, familiare che ci sia in una casa..E’ bello sedersi a tavola parlare del più del meno…e visto che sono una buona forchetta è bello mangiare piatti squisiti..soprattutto se sono stati cucinati pensando proprio ai nostri gusti… Io sono convinta che siano i dettagli che ci dimostrano quanto una persona tiene a noi..ed è bello sapere che una persona si ricordi il gusto del tuo tè  preferito…o che si ricordi qual è sia il tipo di verdura che mangi…

Il cibo è uno dei piacere della vita..per cui ogni tanto è bello mangiare senza pensare alle calorie..al colesterolo…ma forse ieri ho un po’ esagerato 🙂 

La mia giornata di ieri è iniziata con delle buonissime crepe alla nutella..ed è conclusa con una squisita panna cotta con una deliziosa crema ai lamponi..e nell’intermezzo ci sono stati gamberetti in salsa rosa…trenette allo zafferano con gamberetti e zucchine..e seppie con piselli…tutto preparato in casa…tutto accompagnato da un buon vino bianco..insomma un’esplosione di piacere e di gusto…

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Published in: on 2 maggio 2013 at 14:34  Lascia un commento