Macchine del tempo..

Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo.

Alcune ci riportano indietro, e si chiamano ricordi.

Alcune ci portano avanti, e si chiamano sogni.

 

(Jeremy Irons)

Published in: on 28 febbraio 2012 at 09:41  Lascia un commento  

Havana

 

Titolo: Havana

Autore: Martin Cruz Smith

Traduttore: Guani V.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 2001

Genere: Giallo

Pagine: 399

Voto : 5 ++

Sono stata tentata più volte d’interrompere la lettura..L’inizio è lento, confusionale..solo verso la fine del romanzi la trama si fa un po’ più vivace.

Published in: on 27 febbraio 2012 at 12:52  Lascia un commento  

Carnevale

In genere viene indicato col nome – CARNEVALE – il periodo di tempo che intercorre tra il 17 Gennaio (festa di S. Antonio abate) ed il primo giorno di quaresima. 
In pratica, pero, le principali manifestazioni si svolgono negli ultimi dieci giorni e terminano col martedì grasso, che precede la festività delle Ceneri, inizio, per i cristiani, di un periodo sacro di quaranta giorni, in preparazione della solennità della Pasqua, chiamato Quaresima (dal latino quarantena). 
 In questi quaranta giorni, che ricordano, nel numero, quelli del digiuno di Gesù nel deserto, i cattolici si dedicano alla preghiera ed ad opere di carità, associate a digiuni, penitenze e mortificazioni.
 L’uso di osservare la quaresima è documentato dopo il concilio di Nicea (325 d.C.), ma forme di digiuno venivano praticate, anche, in periodi precedenti.
 Il martedì grasso non cade in una data fissa, ma questa varia in relazione alla ricorrenza della festività pasquale.
 Durante la stagione del carnevale la gente si prende svaghi con privati e pubblici divertimenti, costituiti da manifestazioni burlesche, scherzi, baldoria e mascherate varie.
 L’etimologia della parola carnevale” è incerta: secondo alcuni deriverebbe da – carne (le) vale-, con dissimilazione della seconda r in l, poiché, dopo tale periodo, è proibito cibarsi con la carne in alcuni giorni della settimana
 Si crede, con fondamento, che il carnevale tragga origine dai saturnali, feste, nell’antica Roma, in onore di Saturno, dio delle seminagioni. 
Furono le feste più popolari e diffuse fino all’avvento del cristianesimo e si celebravano dal 17 al 23 dicembre. La parte ufficiale consisteva in un solenne sacrificio nel tempio della divinità, seguito) da un pubblico banchetto, durante il quale i partecipanti si scambiavano auguri di benessere e prosperità. 
 Nei banchetti privati, tra parenti ed amici che si concludevano in mascherate, farse e vere e proprie orge, era consuetudine lo scambio di doni di ogni genere. 
Gli schiavi godevano della più ampia libertà . L’affermazione del cristianesimo non comporto la scomparsa dei riti pagani, che continuarono a sopravvivere nel cerimoniale cattolico.
 Nel Medioevo e nel Rinascimento i festeggiamenti carnevaleschi raggiunsero il più grande splendore a Venezia, Firenze e Roma, dove si svolgevano svariate di allegre manifestazioni, che si concludevano con festose mascherate su carri allegorici infiorati. Attualmente diverse forme carnevalesche hanno ripreso a fiorire, rinnovando tradizioni locali. 
 In diverse città, poi, si organizza il carnevale nel periodo estivo, cori lo scopo di favorire od incrementare il turismo.

 

(Dal Web)

Published in: on 21 febbraio 2012 at 12:25  Lascia un commento  

Venerdì 17

Nell’Antica Grecia, i seguaci di Pitagora odiavano il 17 perché si trovava in mezzo a due numeri perfetti come il 16 e il 18. Nell’Antico Testamento si legge che il giudizio universale iniziò il 17esimo giorno del secondo mese. Forse, il motivo principale di questa superstizione, però, è una eredità medievale. Sulle tombe, i romani scrivevano VIXI, ho vissuto quindi sono morto. Una parola non molto allegra che nei tempi bui del Medioevo, dove l’analfabetismo era molto diffuso, venne confusa con XVII, il 17 secondo il sistema numerico romano. Il venerdì invece si pensa sia sfortunato perché, nella tradizione cristiana, è il giorno della morte di Gesù Cristo. Se si uniscono in una sola giornata questi due fattori, per i superstiziosi, si rischia la catastrofe. Solo in Italia, però. Gli anglosassoni sono ‘terrorizzati’ dal venerdì 13 mentre Spagna, Grecia e Sudamerica tramano quando il calendario segna martedì 13. Paese che vai, usanze che trovi.



Io non mi considero una persona superstiziosa, eppure venerdì 17 mi mette un po’ d’ansia..poi quest’anno è anche bisestile..e normalmente gli anni bisestili per me sono abbastanza nefasti..per cui non vedo l’ora che questa giornata termini..sperando in maniera indolore..

Published in: on 17 febbraio 2012 at 08:53  Lascia un commento  

Tutti quanti abbiamo un angelo

 

Autore: Caterina Balivo, Craig Warwick

Titolo: Tutti quanti abbiamo un angelo

 Editore:  RIZZOLI

Collana: DI TUTTO DI PIÙ

Pagine: 252

Anno prima edizione: 2011

Voto: 6 – –

Nonostante io creda nell’esistenza degli angeli, questo romanzo non mi ha convinto del tutto..

Published in: on 16 febbraio 2012 at 12:37  Lascia un commento  

Ritorno a Ford County. Storie del Mississippi

Titolo: Ritorno a Ford County. Storie del Mississippi

Autore: John Grisham

Editore  : Mondadori

Collana : Numeri Primi Mondadori

Data uscita : 25/03/2011

Pagine : 336

Voto:    7++

Dare un voto  a questo romanzo non è stato facile..ad alcuni racconti avrei voluto dare un 10, altri arrivavano giusto alla sufficienza..alla fine ho pensato che la cosa più corretta era fare una media.

Chi si aspetti il solito “legal thriller” di cui Grisham è maestro rimarrà non deluso ma sorpreso: “Ritorno a Ford County” è invece un insieme di otto racconti ambientati nel profondo Sud degli USA, in una desolata contea dello Stato del Mississippi.

I racconti che mi hanno emozionato maggiormente e che mi hanno fatto riflette sono:

Comportati da uomo: Inez Graney, costretta da anni su una sedia a rotelle, parte assieme ai suoi due figli per un bizzarro viaggio attraverso il delta del Mississippi per andare a trovare il suo amato terzo figlio, rinchiuso da undici anni nel braccio della morte.

 Il ragazzo strano : La routine cittadina di Clanton viene sconvolta da voci secondo cui il figlio di una delle famiglie più in vista sta tornando a casa perché malato di AIDS. La paura si impadronisce degli abitanti, ma proprio a Lowtown, il quartiere nero, c’è una persona che trova il coraggio di non abbandonare il ragazzo al suo destino.

Tranquillità : Presente solo nell’edizione italiana, ci porta nel braccio della morte insieme a Joey, che si prepara a vivere le ultime ore prima dell’esecuzione. Non desidera più niente, non ha più nessuno da salutare. Una cosa, però, gli piacerebbe: guardare per l’ultima volta la luna.

Published in: on 13 febbraio 2012 at 13:31  Lascia un commento  

Animali

Dagli animali l’uomo ha molto da imparare

I cani non mentono su ciò che provano,

perché non possono mentire sulle emozioni….

Nessuno ha mai visto un cane triste che fingesse di essere felice.

(J. Masson)

Published in: on 10 febbraio 2012 at 11:18  Lascia un commento  

Victor Hùgo

La più grande gioia nella vita

è la convinzione

di essere amati.

 

(Victor Hùgo)

 

Verissimo, la cosa più bella è sapere che c’è qualcuno che ti vuole bene così come sei, con tutti i tuoi difetti..con tutte le tue insicurezze..

Published in: on 9 febbraio 2012 at 09:14  Lascia un commento  

Vicino a te non ho paura

 

Titolo  : Vicino a te non ho paura

Autore  : Nicholas Sparks

Editore : Sperling & Kupfer

Data uscita: 15/03/2011

Genere  : Sentimentale

Pagine  : 420

Voto    : 6 ½  

Il giorno che Katie arriva a Southport, nella piccola e annoiata cittadina tutti gli occhi sono per lei. Chi è questa giovane donna, bella e misteriosa, arrivata in città per lavorare come cameriera? Katie non parla con nessuno, non esce la sera, sembra decisa a evitare qualunque legame. Pian piano, però, qualcuno riesce a fare breccia nella sua solitudine: Alex, vedovo con due figli, gestore dell’emporio locale, un uomo dolce e gentile. Katie e Alex si innamorano teneramente, complici i due splendidi bambini di Alex, e Katie sembra trovare infine un posto tutto per sé a Southport. Finché un giorno il suo terribile passato non torna da lei a chiedere il conto. Perché Katie si porta dentro un segreto, che minaccia di mandare in pezzi la sua ritrovata felicità, e dovrà fare appello a tutto il suo coraggio per evitare che il passato distrugga la sua nuova vita. Una vita in cui finalmente Katie ha conosciuto l’amore, l’unico porto sicuro quando tutto intorno è burrasca.

Ecco alcuni commenti trovati su internet:

  • Appassionante. Intrigante. Avvolgente. La trama è molto accattivante. La protagonista di una dolcezza disarmante. Lo sfondo ricco di suspense. Lo stile inconfondibile di Sparks…..unico! E con un bel lieto fine. L’amore trionfa sempre evviva!
  • Un misto di thriller, romanzo rosa e anche educativo, critico per quanto riguarda la violenza sulle donne…e portatore di tanta speranza, speranza che in un futuro l’amore possa rendere la nostra vita davvero un “posto sicuro”, capace di cancellare l’orrore e il dolore del passato!
  • Molto carino, ben scritto, sparks ha saputo rendere perfettamente i sentimenti e il senso di angoscia provati dalla protagonista, e la pazzia del marito.
Published in: on 8 febbraio 2012 at 14:25  Lascia un commento  

La prima Stella Alpina

Una volta tanto tempo fa una montagna malata di solitudine piangeva in silenzio.
Tutti la guardavano stupiti: gli abeti, i faggi, le querce, le pervinche e i rododendri.
Nessuna pianta però poteva farci niente, poiché era legata alla terra dalle radici.
Così neppure un fiore sarebbe potuto sbocciare tra le sue rocce.
Se ne accorsero anche le stelle, quando una notte le nuvole erano volate via per giocare a rimpiattino tra i rami dei pini più alti.
Una di loro ebbe pietà di quel pianto senza speranza e scese guizzando dal cielo.
Scivolò tra le rocce e i crepacci della montagna, finché si posò stancamente sull’orlo di un precipizio.
Brrr!!! Che freddo faceva! …Che pazza era stata a lasciare la quiete tranquilla del cielo!
Il gelo l’avrebbe certamente uccisa.
Ma la montagna corse ai ripari, grata per quella prova di amicizia data col cuore.
Avvolse la stella con le sue mani di roccia in una morbida peluria bianca.
Quindi la strinse, legandola a sé con radici tenaci.
E quando l’alba spuntò, era nata la prima stella alpina…

(Dal Web)

Published in: on 7 febbraio 2012 at 10:13  Lascia un commento