A VOLTE SI SBAGLIA…

Si sbaglia per rabbia,

per amore, per gelosia. ..

Si sbaglia per imparare.

Imparare a non ripetere mai certi sbagli.

Si sbaglia per poter chiedere scusa,

per poter ammettere di aver sbagliato.

Si sbaglia per crescere e per maturare.

Si sbaglia perché non si è perfetti…

(Bob Marley)


Published in: on 28 novembre 2011 at 15:53  Lascia un commento  

Sognatori…

TUTTI I GRANDI UOMINI SONO DEI SOGNATORI

Vedono cose nella leggera foschia primaverile,

o nel fuoco rosso della sera d’un lungo inverno..

Alcuni di noi lasciano morire questi grandi sogni,

ma altri li nutrono e li proteggono;

abbiatene cura nei giorni brutti

affinché portino IL SOLE e LA LUCE

che viene sempre a chi spera col cuore

che i propri sogni si avverino…

(W.Wilson)

Published in: on 21 novembre 2011 at 13:00  Lascia un commento  

Solstizio d’inverno di Pilcher Rosamunde

E’ un bel romanzo..che scalda il cuore..e che ti porta con l’immaginazione in altri luoghi.mi è venuta voglia di visitare la Scozia..di starmene seduta davanti al fuoco..ha guardare la legna scoppiettare…con in mano una tazza di tè fumante…

Elfrida Phipps, sessantenne ex attrice di musical, è affranta dal dolore per la morte dell’uomo che ha sempre amato. Oscar Blundell, musicista in pensione, ha perso la moglie e la figlia in un tragico incidente. Uniti dalle avversità, Oscar e Elfrida decidono di lasciarsi alle spalle il passato e di trasferirsi in Scozia per ricucire le fila delle loro esistenze. Il primo Natale trascorso insieme ridà a entrambi la forza di ricominciare a vivere e di riassaporare la gioia dei sentimenti.

Ecco alcuni commenti che ho trovato su internet:

  • Bellissimo…l’ho letto in una settimana e mi ha sempre coinvolto..è un libro costituito da personaggi e vicende semplici… Il finale è un po’ scontato ma commuovente. In generale una bella storia d’amore da leggere con calma. Il libro lo consiglio a tutti quelli che amano la tranquillità e le emozioni.
  • Bella storia,spicca soprattutto la semplicità e la delicatezza con cui vengono trattati personaggi e momenti del racconto,la scrittrice riesce a creare una bella atmosfera familiare in ogni suo racconto .Bella anche l’ambientazione natalizia.
Published in: on 10 novembre 2011 at 12:51  Lascia un commento  

4 Novembre

Il 4 novembre è un giorno importante per la storia d’Italia: si celebra in questa data l’armistizio che nel 1918 pose fine alle ostilità tra l’Italia e l’Austria-Ungheria, nell’ambito della 1a guerra mondiale, concluse sul campo con la vittoriosa offensiva di Vittorio Veneto. Una vittoria frutto della dedizione, del sacrificio e dell’unità del popolo italiano. Ma anche un evento sanguinoso, che costò la vita a 689.000 italiani mentre 1.050.000 furono i mutilati e i feriti: cifre che devono far riflettere, numeri da ricordare.

Il giorno della memoria, ufficializzato nell’ottobre 1922 dall’ultimo governo liberale, doveva contribuire tanto a celebrare la vittoria dell’Italia quanto a ricordare il sacrificio di chi perse la vita durante il sanguinoso conflitto.

Durante il regime fascista l’anniversario venne parzialmente eclissato dalla celebrazione della marcia su Roma, che cadeva solo qualche giorno prima, il 28 ottobre. Mussolini, inoltre, intese fascistizzare pienamente la festa: gli unici titolati a celebrare una giornata che ricordasse il coraggio e la forza degli italiani non potevano che essere i fascisti. Con la caduta del regime nel ’43 l’anniversario della vittoria assunse i caratteri di una festa nazionale destinata a celebrare l’unità del popolo nel sacrificio, ricollegando tale occasione con la memoria delle lotte risorgimentali.

La ridefinizione del calendario delle feste civili portò ad un declassamento, a partire dal ’77, del 4 novembre che perse lo status di giorno festivo. Negli anni Ottanta e Novanta, sebbene l’evento avesse perso smalto con il venir meno della memoria della Grande guerra, si compì un tentativo, in particolar modo per volontà di Pertini e di Spadolini, di farne nuovamente e soprattutto una festa dell’unità nazionale, giornata destinata a cementare un’identità collettiva in cui ricomprendere anche le Forze armate e lo stesso ricordo della Seconda guerra mondiale.

Published in: on 4 novembre 2011 at 12:27  Lascia un commento  

Ognissanti e il giorno dei morti

Il giorno dei morti fu ufficialmente collocato alla data del 2 Novembre nel X sec. d.c. circa, praticamente fondendosi con il 1 Novembre, già festa di ognissanti dall’anno 853, per sovrapporsi alle più antiche celebrazioni di quei giorni.

Tra il popolo comunque, le vecchie abitudini furono adattate alla nuova festa e al suo mutato significato, mantenendo la credenza che in quei giorni i defunti potevano tornare tra i viventi, vagando per la terra o recandosi dai parenti ancora in vita.


Dolci tradizionali per la festa dei morti

In alcune regioni ci sono dei dolci e delle cibarie fatte appositamente per la festa dei morti. Questi cibi, anche se appartenenti alla tradizione cristiana, hanno spesso un origine precedente. Dolci e pani antropomorfi per scopi rituali, ad esempio, esistevano già al tempo dei Romani.

In Sicilia troviamo la mani, un pane ad anello modellato a forma di unico braccio che unisce due mani, e il pane dei morti, un pane di forma antropomorfa che originariamente si suppone fosse un’offerta alimentare alle anime dei parenti morti.

In Lombardia abbiamo invece gli oss de mord, o oss de mort, fatti con pasta e mandorle toste, cotti al forno, di forma bislunga, con vago sapore di cannella.

A Comacchio c’e’ invece il punghen cmàciàis, il Topino Comacchiese, dolce a forma di topo preparato in casa.

Published in: on 3 novembre 2011 at 12:10  Lascia un commento