Ultimo giorno

Oggi, dopo sei anni e mezzo la mia collaborazione con quest’azienda termina..Provo sentimenti contrastanti, che non riesco ha trasformare in parole..Mi mancheranno le piccole routine quotidiana, le pausa alla macchinetta del caffè..le chiacchiere con i colleghi..Mi mancherà il tragitto in treno..che mi ha permesso di conoscere persone simpatiche,  particolari..Lavorare in quest’azienda mi ha dato molte soddisfazioni..ricordo con piacere il periodo in cui andavo spesso in trasferta..Non sono mancati momenti di tensione e di sconforto..ma anche momenti di allegria e di spensieratezza..In quest’ultimi tempi le cose però sono cambiate..l’aria si è fatta più pesante..le nubi sono sempre più minacciose..ormai siamo come una nave alla deriva..so di aver fatto la scelta giusta..nonostante questo non mi sento né serena né soddisfatta..ma agitata.. I cambiamenti fanno sempre paura..soprattutto quando si lascia qualcosa di appagante…purtroppo a volte la vita non lascia alternative..

 

Annunci
Published in: on 31 luglio 2012 at 08:36  Lascia un commento  

L’ ospite

Titolo:  L’ ospite

Titolo originale: The Safe House

Anno di pubblicazione: 1998

Autore: French Nicci

Pagine : 374

Traduttore: Sepa M.

Editore: Rizzoli 

Genere: Thriller

Voto:  6++

Il libro parte con due omicidi, ma ci vuole un pochino prima di entrare nel vivo della storia ed è a quel punto che viene fuori la bravura di Nicci French. La parte centrale è molto solida e con ottimi spunti, crea interesse e curiosità, fino al finale mediocre,inutile e molliccio. Un thriller dovrebbe avere nel finale la sua parte più esplosiva, con tensione e suspense, ma in realtà, si affievolisce mano a mano e la conclusione lascia moltissimi dubbi e problemi irrisolti,senza una vera fine.

 

Sulla copertina del libro campeggia il nome dell’autore, Nicci French, ma contrariamente a quel che sembra, non è stato scritto da una sola persona, bensì da due!
Nicci French è lo pseudonimo di due coniugi londinesi, Nicci Gerrard e French Sean, entrambi giornalisti e autori di svariati libri di successo, tra cui Dolce e crudele, Sotto la pelle, La terza porta, Una Stanza nel buio, Memory.

La storia è collocata in Inghilterra, in una zona della costa dell’Essex, dove la dottoressa Samantha Laschen si è trasferita da poco insieme a sua figlia, la piccola Elsie. Samantha è una brava psicologa e ha investito tanto in questa nuova avventura di vita, in un posto che è certamente molto diverso dalla caotica, moderna e comoda Londra. La sua nuova casa dista parecchi chilometri dal centro abitato, ha un giardino incolto e un aspetto poco curato, ma per lei va bene anche così.
Dopo le prime comprensibili titubanze, ha deciso che può essere il posto giusto per portare avanti i suoi progetti lavorativi e personali. Tra questi, il più immediato, impegnativo ma gratificante, è scrivere un libro sul trauma, sul recupero dei pazienti che si sono trovati a vivere una simile esperienza sconvolgente.
In seguito avrà sempre la possibilità di trovare occupazione presso un importante ospedale della zona e magari coltivare ancor di più la relazione col suo nuovo compagno Danny, che per il momento non vive con lei, ma sembra intenzionato a prendere molto sul serio la loro relazione. Le cose invece, cominciano da subito a dirottare verso una realtà diversa, imprevista. A scombussolare la sua ovattata quotidianità arriva la proposta di alcuni agenti di polizia che la esortano, quasi senza possibilità di scelta, a ospitare la giovane e ricca Fiona Mackenzie, sottoposta a regime di protezione dopo essere scampata per un pelo all’assalto di alcuni balordi ancora ignoti, che facendo irruzione nella sua villa a notte fonda, hanno purtroppo barbaramente ucciso i genitori. Ce la mette tutta Samantha, per cercare di far trovare a suo agio la nuova ospite. E’ l’inizio di giornate tranquille e spensierate, come non avrebbe mai sperato, ma ben presto, come un tarlo, strane situazioni e lo spettro di malcelati sotterfugi, cominciano a minare sempre più la sua sicurezza affettiva e professionale. Forse la realtà non è quella che sembra?

Published in: on 27 luglio 2012 at 09:11  Comments (1)  

Fine annunciata

Forse ho sbagliato tutto nella vita..Non bisogna seguire il cuore, ma essere razionali altrimenti si rischia di cadere nel vuoto e di farsi molto molto male..Ho passato tutta la notte sveglia a guardare il soffitto, avrei voluto provare dolore, invece nel mio cuore c’era solo tanto vuoto..Non ho versato una lacrima, è come se per questa persona avessi esaurito tutta la scorta a mia disposizione..Vorrei provare rabbia, invece mi sento solo delusa, amareggiata..e la cosa  più triste e che l’unica persona che potrebbe farmi tornare il sorriso è la stessa che me la tolto..Fra qualche giorno parto per il mare..aspettavo con ansia questa vacanza..invece adesso mi spaventano questi dieci giorni..Cercheremo entrambi di comportarci in maniera civile e amichevole…ma come mi sentirò al ritorno??? d’altro canto non voglio rinunciare a questa vacanza..per troppo tempo le mie decisioni sono state in un certo senso condizionate da questa persona..

Published in: on 26 luglio 2012 at 09:37  Lascia un commento  

Il colore della vita

Il colore della vita cambia ogni istante,

a volte rosa quando il volto s’illumina

guardando un giardino fiorito,

a volte rosso quando il cuore

batte forte emozionato e felice.

Il colore della vita è azzurro

come il colore del cielo

che dona sempre tanto amore.

 

(Dal web)

Published in: on 25 luglio 2012 at 07:55  Lascia un commento  

La sognatrice bugiarda

Titolo: La sognatrice bugiarda

Titolo originale: What Happened to Rose?

Autore:Bernstein Harry

 Editore: Piemme

Anno di pubblicazione: 2012

Pagine: 210

Traduttore: F.Merani

Voto:

 

 Un velo di tristezza accompagna tutta la storia..ed è proprio questa che rende il romanzo molto piacevole..

 

Rose è cresciuta in una famiglia povera di Stockport, in Inghilterra, soffrendo i morsi della fame e le violenze di un padre alcolizzato; l’unica via di fuga dalla misera realtà è l’immaginazione: un giorno naviga sul panfilo del principe del Galles, un altro è la figlia di un ricco allevatore di purosangue, un altro ancora è una studentessa di un’esclusiva scuola parigina.
Inizialmente, il lettore resta sospeso tra fantasia e realtà senza riuscire a distinguerle, successivamente, i confini vengono tracciati con più precisione e risulta chiaro che Rose reciti all’incirca lo stesso copione davanti alle persone che non conosce: si immedesima in parti diverse, ma la caratteristica essenziale dei suoi personaggi è l’ostentazione di una ricchezza immaginaria, possedimenti e lussi; esagera le menzogne a tal punto da suscitare l’incredulità degli interlocutori.

La sognatrice bugiarda, pubblicato dopo la morte di Bernstein, è stato scritto frettolosamente negli ultimi anni di vita dell’autore ed è probabilmente il romanzo meno riuscito: la trama ruota quasi esclusivamente intorno alle fantasie e agli avvenimenti salienti della vita di Rose, dall’infanzia fino alla morte a causa di un tumore.
È proprio l’autore a spiegare nella prefazione de La sognatrice bugiarda che lo scopo principale di questo libro è rispondere ai lettori che chiedevano che fine avesse fatto Rose, personaggio minore dei suoi precedenti romanzi.

Published in: on 19 luglio 2012 at 14:39  Lascia un commento  

Ansia

Questa mattina non riesco proprio a concentrarmi..ho troppi pensieri per la testa..e poi non riesco ha scacciare una cattivo presentimento..Forse questo mio stato d’animo è dovuto ai cambiamenti che mi attendono..nei prossimi mesi molte cose cambieranno..

Published in: on 16 luglio 2012 at 10:24  Lascia un commento  

Notti senza sonno

Autore: Jeffery Deaver

Titolo: Notti senza sonno

Editore: Rizzoli

Pagine: 480

Anno prima edizione: 2010

Voto: 6–

 La qualità dei racconti è discontinua, alcuni arrivano ad un 6 ½, altri neppure ad un 5 stiracchiato. Leggendo i nomi degli autori mi aspettavo molto di meglio.

Notti senza sonno il titolo scelto per l’edizione italiana della raccolta 2009 The Best American Mystery Stories, la serie a cura di Otto Penzler con i migliori racconti dell’anno, selezionati in questa occasione da Jeffery Deaver. Tra gli autori presenti, Micheal Connelly, James Lee Burke, Alice Munro, Joyce Carol Oates, per citare qualcuno tra i più noti.

 

Harry Bosch, il detective creato da Michael Connelly, riscopre la paternità mentre indaga sulla morte di un bambino. Attraverso gli occhi di un vecchio carcerato, James Lee Burke dipinge un Sud degli Stati Uniti lussureggiante e disperato. Una vedova si ritrova sola in casa con un pazzo omicida nel racconto di Alice Munro, mentre Joyce Carol Oates scrive di una madre angosciata che lascia una lettera al marito rivelandogli una sconvolgente verità.

Published in: on 13 luglio 2012 at 12:44  Comments (1)  

Dimmi chi sono

Titolo : Dimmi chi sono

Autore:  Navarro Julia

Editore: Mondadori

Anno: 2011

Pagine: 936

Traduzione:  Elena Rolla

Voto: 8 +

E’ un romanzo veramente bello, sono stata conquistata dai personaggi di questa storia. Ho avuto la sensazione di vivere ogni avvenimenti insieme alla protagonista.di provare le sue stesse emozioni..E’ uno dei più bei libri che abbia letto.

Quando Guillermo, un giovane giornalista di Madrid, riceve da una ricca zia l’incarico di indagare sulla vita della bisnonna Amelia Garayoa della quale non si sa più nulla da molti anni, non immagina quanto straordinaria sia l’esistenza di questa donna misteriosa e affascinante. Per riscattarla dall’oblio in cui è caduta, Guillermo ricostruisce la sua storia pezzo per pezzo, come un immenso e straordinario puzzle.
Amelia, nata nel 1917 da un’ottima famiglia madrilena, dopo essersi infatuata di un rivoluzionario franco-spagnolo alla vigilia della Guerra civile, non esita ad abbandonare marito e figlio – il padre di Guillermo – facendo perdere le sue tracce e diventando un tabù per l’intera famiglia. Come ben presto Guillermo scoprirà, questo è solo l’inizio di un percorso estremamente avventuroso che la porterà in tutto il mondo: da Madrid a Barcellona, da Parigi a Mosca, attraverso Berlino, Londra, Varsavia, Buenos Aires e il Messico. Borghese e rivoluzionaria, sposa e amante, spia e assassina, Amelia è una donna fuori dal comune, un’antieroina per eccellenza, che attraversa da protagonista alcuni tra i maggiori eventi del Novecento, come la Seconda guerra mondiale, la Guerra fredda, la caduta del Muro di Berlino.
Sempre al fianco degli uomini della sua vita e sempre fedele ai suoi principi, Amelia non smetterà di pagare in prima persona per le proprie contraddizioni e i propri errori. Ben costruito, dal tono vibrante e appassionato, Dimmi chi sono è un romanzo di spionaggio e intrigo allo stato puro, di amori tragici, avventura e storia, l’opera più ambiziosa e personale di Julia Navarro, che regala al lettore pagine emozionanti e coinvolgenti.

Ecco alcune recensioni che ho trovato in rete:

  • Dimmi chi sono, è un’avventura che tiene con il fiato sospeso chi lo legge, riesce ad immaginare le scene, e, soprattutto mette in risalto una donna, eroina direi, del mondo, all’apparenza fragile e scanzonata, ma in realtà determitata e fredda nei momenti più difficili.
    Ho letto questo libro, assaporando dettagli storici dei quali non ne avevo più ricordo.
  • Libro emozionante, bellissimo… per me il più bello che abbia scritto la Navarro. E’ un libro che si legge tutto d’un fiato nonostante le sue 900 pagine. Non c’è un momento di stanchezza nella narrazione ma è una continua sorpresa. Non posso che consigliarlo. Io l’ho trovato meraviglioso.
  • Bellissimo, intenso e toccante. Una storia su una grande donna del XX secolo raccontata con maestria e semplicità. Nonostante la mole, le pagine scorrono via in fretta e alla fine dispiace doversi staccare da questa storia così avvincente.
Published in: on 5 luglio 2012 at 12:23  Lascia un commento  

Dinanzi al destino

Non pensare a ciò

che può portarti l’avvenire,

ma sforzati di essere

interiormente calmo e sereno,

poiché non da come

si forma il tuo destino,

ma dal modo in cui

ti comporti dinanzi a esso

dipende la felicità della tua vita.

(Erich Fromm)

Io credo nel destino, ma non mi ritengo una persona fatalista..

proprio perché la nostra felicità non dipende dal nostro destino,

ma da come noi l’affrontiamo..

Published in: on 4 luglio 2012 at 07:58  Lascia un commento  

Oltre l’apparenza..

Non fermarti all’apparenza

Scava, sempre.

Negli occhi di un passante,

nel cuore di un amico,

nei gesti di una persona…

Scoprirai tesori nascosti,

ferite non ancora ben cicatrizzate…

parole taglienti come lame ma ingoiate a forza e

mai digerite e dimenticate…

Scoprirai semplicemente la Vita…..

Quella vera…

 

( Claudia Marangoni )

Published in: on 3 luglio 2012 at 09:10  Lascia un commento