Cenerentola

I sogni son desideri

di felicità.

Nel sonno non hai pensieri….

Ti esprimi con sincerità.

Se hai fede chissà che un giorno….

La sorte non ti arriderà.

Tu sogna e spera fermamente….

Dimentica il presente.

E il sogno realtà diverrà…

 

(Cenerentola)

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E’ il classico Disney per eccellenza..ho perso il conto delle volte che ho visto questo bellissimo cartone…e bello credere nelle favole..al principe azzurro..al vissero felice e contenti…

Published in: on 26 febbraio 2013 at 10:17  Lascia un commento  

Stelle….

Afferra una stella e mettila in tasca.

Non lasciare che si spenga.

Custodiscila per un giorno di pioggia.

 

(Perry Como)

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Published in: on 25 febbraio 2013 at 09:51  Lascia un commento  

In giro per la città

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Titolo: In giro per la città

Autore: Mary Higgins Clark

Editore: Sperling & Kupfer

Collana: Super bestseller

Data di Pubblicazione: Gennaio 2008

Pagine: 320

Reparto: Gialli

Voto :

Bel thriller psicologico, molto coinvolgente e scorrevole..Diversamente dalla maggior parte dei gialli, il romanzo non è centrato sul classico omicidio, ma sulla presunta colpevole, sulle sue molteplici “personalità”.

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Laurie, una giovane studentessa affetta da pesanti turbe psichiche causate da un’orribile esperienza vissuta da bambina, viene accusata, con prove inconfutabili, di aver ucciso un suo insegnante. Poiché, a causa della sua personalità schizofrenica, non ricorda nulla dell’accaduto, in suo soccorso intervengono la sorella Sarah, procuratore distrettuale, e l’abile psichiatra Justin Donnelly. Ma nell’ombra si muove un altro inquietante personaggio: Bic Hawkins, colui che fu responsabile della tragedia di Laurie e che ora…

Published in: on 21 febbraio 2013 at 12:58  Lascia un commento  

Tempo…

Devo liberarmi del tempo

e vivere il presente

giacché non esiste altro tempo

che questo meraviglioso istante.

 

(Alda Merini)

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Però non bisogna dimenticare né il passato né tanto meno il futuro..

Published in: on 20 febbraio 2013 at 09:08  Lascia un commento  

Isabel Allende

La memoria è labile e capricciosa,

ognuno ricorda e dimentica a suo piacimento.

Il passato è un quaderno dai molti fogli,

su cui registriamo la vita con un inchiostro

che cambia a seconda dello stato d’animo.

 

(Isabel Allende)

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Published in: on 18 febbraio 2013 at 12:30  Lascia un commento  

San Valentino

Auguri a chi celebra l’Amore ogni giorno.

A chi soffre per un Amore sbagliato.

A chi, nonostante i sogni disillusi, crede ancora nell’Amore,

quello che fa tremare, gioire, emozionare fino alle lacrime.

A chi si tortura, pensando ad un Amore dimenticato,

sfuggito, maltrattato, calpestato, umiliato, deluso, finito.

A chi spera ed aspetta di innamorarsi.

A chi è già innamorato

e a tutti coloro per i quali, Cupido si è addormentato.

 

(I.Brigante)

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L’amore so si deve viverlo per 365 giorno all’anno..ma è anche bello festeggiarlo in questo giorno…magari con un piccolo pensiero..con una frase carina…Nella vita frenetica diamo per scontato moltissime cose..non diciamo abbastanza volte Ti amo..sei importante per me..San Valentino è l’occasione per rimediare…

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Oggi sono un po’ malinconia..perché non ho nessuno con cui festeggiare…questa sera non mi sarebbe dispiaciuta una cena romantica..magari un mazzo di rose rosse..ma soprattutto avrei voluto sentire una frase dolce..essere guardata intensamente e con tenerezza…invece passerò la serata con un’amica..sperando che l’anno prossimo le cose siano diverse..anche se non mi decido a dare una svolta alla mia vita..dubito che le cose saranno diverse…

Published in: on 14 febbraio 2013 at 13:52  Lascia un commento  

L’ imperfezione dell’amore

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Titolo : L’ imperfezione dell’amore

Autore : Baresani Camilla

Anno di pubblicazione:  2008

Pagine: 187

Editore: Bompiani

Voto : 7

 Avevo voglia di leggere una storia d’amore..ma non la solita favola sdolcinata..ma qualcosa di più reale..più vicino alla realtà..Come spesso accade ho scelto questo libro per il titolo, per la copertina..l’intuito difficilmente sbaglia..E’ un romanzo molto bello..sono stata conquistata dall’atmosfera, dai due protagonisti..così diversi tra loro..ma proprio per questo complementare..

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Uno sguardo scambiato nella hall dell’Hotel Diana di Milano e tra Stefano e Galja scatta la scintilla che dà inizio a una relazione intensa di furori erotici e polemici, destinata a svilupparsi tra due opposte alternative: ritirarsi ciascuno in se stesso, proteggendo gelosamente un’identità che vieta ogni abbandono, o consegnarsi alle regole del desiderio e dell’amore, rispondendo sì alla scommessa di un futuro insieme? Camilla Baresani mette in scena con il suo romanzo una situazione tipica: una coppia, due psicologie in conflitto. E fornisce ai lettori gli strumenti per cogliere, fra il detto e l’indicibile, le ampie volute dei sentimenti. Così il racconto di una storia burrascosa tra una russa ferocemente capitalista e un italiano che di quel capitalismo è l’esito decadente, risulta al tempo stesso un’indagine sull’amore e uno sguardo ravvicinato sulla Mosca di oggi e su quella dell’epoca comunista.

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Ecco alcune recensioni che ho trovato sul web:

Delicato, dalle sfumature morbide. Con un finale che ti aspetti ma non certo in quei termini, con quella velocità che mette tutto in chiaro, che tutto spiega. Un romanzo meraviglioso, sognante. Per chi crede ancora all’amore come qualcosa di ardito a cui tendere.

Queste brevissimo romanzo raccoglie in realtà due racconti: i medesimi fatti vissuti e narrati da due personaggi diversi, lui e lei. I racconti si intersecano nella memoria fino ad arrivare al presente, con colpo di scena e finale pieno di futuro!
Il libro è molto interessante, oltre che di piacevole lettura, perché indaga i diversi punti di vista dei protagonisti e li paragona, nel tentativo (riuscito) di rispondere alla domanda che si legge sul retro di copertina: Cosa spinge due sconosciuti l’uno nelle braccia dell’altro? E soprattutto: cosa ve li trattiene?

Published in: on 13 febbraio 2013 at 09:41  Lascia un commento  

Carnevale

Come tutti ben saprete, la tradizione del Carnevale è strettamente legata alla Pasqua, o meglio, al periodo di penitenza che precede la Resurrezione di Gesù, la Quaresima. Il Carnevale nasce infatti come l’ultimo momento di festa prima del periodo di digiuno e privazioni della quaresima. Il termine Carnevale pare derivi dal detto “carnem levare“, che indica il magro, la privazione della carne, che si osservava in Quaresima.

La tradizione del Carnevale come è arrivata a noi, quindi, risale al Medioevo, anche se le origini della festa si possono riscoprire nelle usanze pagane come i saturnali e i lupercali.

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Il periodo di Carnevale comincia, a seconda dei luoghi e di come è situata nel calendario la Pasqua, tra gennaio e febbraio e culmina nella settimana grassa: dal giovedì al martedì prima delle Ceneri per il calendario romano, dal lunedì al sabato per quello ambrosiano.

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Nel corso dei secoli, gli usi e le tradizioni legati a questa festa sono cambiati si sono caratterizzati. Sono numerosi i carnevali famosi in Italia e all’estero, basta ricordare quello di Viareggio con i carri allegorici in cartapesta, quello storico di Ivrea, con la battaglia delle arance, quello di Venezia, ricco e aristocratico, quello di Acireale, famoso in tutta la Sicilia, quelli di Fano e Santhia, tra i più antichi. E nel mondo come non citare il Carnevale per eccellenza, quello di Rio de Janeiro.

Two masked revellers pose in Saint Mark's Square during the Venetian Carnival in Venice

Protagoniste assolute del Carnevale sono le maschere, il cui ruolo principale è spesso stato quello di scherno noi confronti dei potenti, ma anche dei vizi e dei tipi umani.

Ogni zona italiana ha almeno una maschera tradizionale, legata anche al periodo del teatro dell’arte, basti ricordare Pulcinella per Napoli e la Campania, Gianduja per il Piemonte (tanto amato da chiamare col suo nome anche i tipici cioccolatini torinesi), Arlecchino per la bergamasca, Meneghino per i milanesi, Balanzone per Bologna.

 

(Dal web)

 

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(Dal web)

Published in: on 12 febbraio 2013 at 09:47  Lascia un commento  

La decisione di Benedetto XVI è di portata storica

Prima di Benedetto XVI, nella storia della Chiesa, sono cinque i pontefici che hanno abdicato, per scelta o per costrizione: Clemente I, papa Ponziano, Benedetto IX, Celestino V e Gregorio XII. L’ultimo fu appunto Gregorio XII nel 1415. L’abdicazione più eclatante fu quella di Papa Celestino V, che rinunciò al suo incarico dopo solo quattro mesi di pontificato.  

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Non sono credente.. non ho mai stimato questo Papa…che ho sempre considerato di mentalità chiusa..troppo lontano dalla gente…ma penso che certi commenti che ho letto in queste ultime ore siano troppo eccessivi e cattivi.

Personalmente non condivido la scelta di Benedetto XVI, fare il Papa non è un lavoro come gli altri..è una missione divina…Per i cristiani è il rappresentante terreno di Dio, non è un uomo comune…Gesù ha sopportato il calvario…la morte…e così il Papa deve affrontare le avversità della vita…deve essere il pastore del suo gregge fino alla fine…Vedo la sua abdicazione come una sconfitta..vedo Benedetto XVI come un capitano che abbandona la nave durante la tempesta..Però sono anche consapevole che questa decisione è frutto di una profonda e dolorosa riflessione..

Non credo che dietro a questa rinuncia ci sia un complotto, non penso che sia il tentativo di nascondere qualcosa..ma ci vedo solo la fragilità di un uomo..che non ha avuto la forza di portare una croce troppo grande per lui..

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Published in: on 11 febbraio 2013 at 14:11  Lascia un commento  

Nessuno si salva da solo

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Titolo: Nessuno si salva da solo

Autore:  Mazzantini Margaret

Anno di pubblicazione:  2011

Pagine: 189

Editore:  Mondadori  (collana Scrittori italiani e stranieri)

Voto: 6+

In questi giorni il mio umore non è dei migliori…e quando mi sento un po’ giù mi piace leggere racconti che rispecchiano il mio stato d’animo..Appena ho visto la copertina di questo romanzo ho capito che era il libro giusto da leggere in questi giorni…Un racconto malinconico, struggente..ma che lascia spazio ad un piccolo spiraglio di speranza..

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Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all’aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. Delia e Gaetano sono ancora giovani – più di trenta, meno di quaranta, un’età in cui si può ricominciare. La loro carne è ancora calda e inquieta. Sognano la pace ma sono tentati dall’altro e dall’altrove. Ma dove hanno sbagliato? Il fatto è che non lo sanno. La passione dell’inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Cresciuti in un’epoca in cui tutto sembra già essere stato detto, si scambiano parole che non riescono a dare voce alle loro solitudini, alle loro urgenze, perché nate nelle acque confuse di un analfabetismo affettivo. Eppure parole capaci di bagliori improvvisi, che sanno toccare il nucleo ustionante dei ricordi, mettere in scena sul palcoscenico quieto di una sera d’estate il dramma senza tempo dell’amore e del disamore. Margaret Mazzantini ci consegna un romanzo che è l’autobiografia sentimentale di una generazione. La storia di cenere e fiamme di una coppia contemporanea con le sue trasgressioni ordinarie, con la sua quotidianità avventurosa. Una coppia come tante, come noi. Contemporaneamente a noi.

Published in: on 8 febbraio 2013 at 08:56  Lascia un commento