Tu passerai per il camino. Vita e morte a Mauthausen

 

Titolo: Tu passerai per il camino. Vita e morte a Mauthausen

Autore: Vincenzo Pappalettera

Editore: Mursia

Anno di pubblicazione: 1965

Pagine : 328

Voto: 6+

“Tu passerai per il camino” è stata la minaccia che per anni i kapò e gli aguzzini nazisti hanno ripetuto ai prigionieri del campo di Mauthausen. Un riferimento esplicito e crudele ai forni crematori, una frase che è diventata sinonimo di morte.

Vincenzo Pappalettera è l’autore e protagonista del libro. Egli era giovane, antifascista e partigiano quando fu deportato a Mauthausen. Viene sistemato nella baracca 11 e da quel momento inizia la sua tragica prigionia. Ogni giorno che passerà vedrà sempre e solo crudeltà e morte.
Le dosi di cibo scarse, provocano molte fame, la quale tormenta lui e gli altri prigionieri. Molti di loro muoiono e quindi i compagni di baracca devono portare fuori i loro corpi, tanti mucchi di cadaveri si formano nel campo. Questa è una delle atroci sofferenze patite dall’autore, cioè veder morire i propri amici nel lager. Questa non è l’unica morte esistente, tante altre ne esistono, tra cui le morti per epidemie (specialmente tifo). La fine “migliore”, perché svelta è portata dalla corrente elettrica che attraversa il filo spinato che recinta il campo; tanti scelgono questa morte, per non sopportare ancora le cattiverie dei kapos ed S.S. Le morti peggiori sono le torture, che durano anche giorni e giorni; i prigionieri vengono legati ad un palo senza cibo né acqua e i kapos si divertono a frustarli. Migliaia di prigionieri vengono però uccisi nelle camere a gas o nei forni crematori.

Papalettera descrive in modo molto dettagliato le sofferenze dei deportati così come i molteplici modi per assassinarli nei modi più barbarici, non bastava solo ucciderli occorreva che la morte sopraggiungesse nelle modalità più inumane in assoluto. Il libro inoltre e’ ricco di documentazione storica fotografica e cartacea, sia di testimonianze di altri sopravvissuti sia di quei pochi aguzzini che furono processati per i crimini commessi.

Published in: on 22 ottobre 2012 at 09:15  Comments (3)  

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3 commentiLascia un commento

  1. «Tu passerai per il camino» è stata la minaccia che per anni i kapò e gli aguzzini nazisti hanno ripetuto ai prigionieri del campo di Mauthausen. Un riferimento esplicito e crudele ai forni crematori, una frase che è diventata sinonimo di morte.Vincenzo Pappalettera aveva venticinque anni quando fu deportato. Vent’anni dopo la liberazione ha raccontato in questo libro l’orrore di quei giorni. Per chi è morto, per i molti che non sanno e i troppi che non vogliono sapere, per gli increduli in buona e mala fede e per le generazioni future.

  2. nn riesco a trovare questo libro

    • E’ un libro abbastanza vecchio, e non penso che abbiano fatte molte ristampe..io l’avevo trovato in biblioteca.


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