Il gatto con gli stivali

Domenica sera ho visto un bel film d’animazione..era da tanto che non vedevo un cartone animato ben fatto e divertente..Come in ogni favola che si rispetti non poteva mancare la morale; far capire ai bambini (ma anche ai più grandi) quanto sia importante l’amicizia..

 Montaggio: Eric Dapkewicz

Musiche: Henry Jackman

Produzione: Mandeville Films, Warner Bros. Pictures, DreamWorks Animation

Distribuzione: Universal Pictures

Paese: USA 2011

Durata: 90 Min

Formato: Colore 3D

Voto:

 

Correva l’anno 2004 quando il secondo capitolo della fortunata franchise di Shrek ci introdusse agli occhioni più dolci, seduttivi e teneramente impertinenti dell’intera storia del cinema: occhi scuri, profondissimi e liquidi, occhi di uno spadaccino dal cappello a tesa larga e dagli artigli affilati conosciuto come il gatto con gli stivali. Subito ci innamorammo di lui, perdonandogli impertinenze, scappatelle.

Chi è realmente il Gatto con gli Stivali? Perché indossa dei vestiti? Per quale motivo è ricercato? Dov’è nato? E chi sono i suoi genitori? Ha mai avuto degli amici prima di incontrare Shrek? E delle micie con cui crogiolarsi? Domande che Chris Miller e i ‘guru’ animati della Dreamworks si sono posti, finendo per trovare delle risposte riuscite a dare concretezza.

 Il gatto con gli stivali, noto combattente, seduttore e fuorilegge, diventa un eroe, molto prima di incontrare Shrek, quando, per salvare la sua città, si imbarca in un’avventura con la tosta e intelligente gattina di strada Kitty Zampe Di Velluto e il cervellone Humpty Dumpty. A complicargli le cose lungo la strada ci penseranno i famigerati fuorilegge Jack e Jill, pronti a tutto per far fallire l’impresa di Gatto e la sua banda.

Il Gatto con gli stivali” è una fiaba dal sapore decisamente spagnoleggiante, grazie anche ad Antonio Banderas, che presta la voce al protagonista, cui si affiancano Zach Galifianakis nel ruolo di Humpty Dumpty e Salma Hayek come Kitty Zampe di Velluto.
Godibile e divertente riesce a sorprendere per la sua espressività e per l’elemento evocativo, che investe l’opera e rimanda a grandi classici come “Zorro”, “Robin Hood”, “I tre moschettieri”, la serie televisiva di “David Crockett”, grazie anche al supporto musicale dei due chitarristi messicani “Rodrigo y Gabriela”, che eseguono le musiche composte da Henry Pryce Jackman.

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Published in: on 29 agosto 2012 at 19:51  Lascia un commento  

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