Carnevale

In genere viene indicato col nome – CARNEVALE – il periodo di tempo che intercorre tra il 17 Gennaio (festa di S. Antonio abate) ed il primo giorno di quaresima. 
In pratica, pero, le principali manifestazioni si svolgono negli ultimi dieci giorni e terminano col martedì grasso, che precede la festività delle Ceneri, inizio, per i cristiani, di un periodo sacro di quaranta giorni, in preparazione della solennità della Pasqua, chiamato Quaresima (dal latino quarantena). 
 In questi quaranta giorni, che ricordano, nel numero, quelli del digiuno di Gesù nel deserto, i cattolici si dedicano alla preghiera ed ad opere di carità, associate a digiuni, penitenze e mortificazioni.
 L’uso di osservare la quaresima è documentato dopo il concilio di Nicea (325 d.C.), ma forme di digiuno venivano praticate, anche, in periodi precedenti.
 Il martedì grasso non cade in una data fissa, ma questa varia in relazione alla ricorrenza della festività pasquale.
 Durante la stagione del carnevale la gente si prende svaghi con privati e pubblici divertimenti, costituiti da manifestazioni burlesche, scherzi, baldoria e mascherate varie.
 L’etimologia della parola carnevale” è incerta: secondo alcuni deriverebbe da – carne (le) vale-, con dissimilazione della seconda r in l, poiché, dopo tale periodo, è proibito cibarsi con la carne in alcuni giorni della settimana
 Si crede, con fondamento, che il carnevale tragga origine dai saturnali, feste, nell’antica Roma, in onore di Saturno, dio delle seminagioni. 
Furono le feste più popolari e diffuse fino all’avvento del cristianesimo e si celebravano dal 17 al 23 dicembre. La parte ufficiale consisteva in un solenne sacrificio nel tempio della divinità, seguito) da un pubblico banchetto, durante il quale i partecipanti si scambiavano auguri di benessere e prosperità. 
 Nei banchetti privati, tra parenti ed amici che si concludevano in mascherate, farse e vere e proprie orge, era consuetudine lo scambio di doni di ogni genere. 
Gli schiavi godevano della più ampia libertà . L’affermazione del cristianesimo non comporto la scomparsa dei riti pagani, che continuarono a sopravvivere nel cerimoniale cattolico.
 Nel Medioevo e nel Rinascimento i festeggiamenti carnevaleschi raggiunsero il più grande splendore a Venezia, Firenze e Roma, dove si svolgevano svariate di allegre manifestazioni, che si concludevano con festose mascherate su carri allegorici infiorati. Attualmente diverse forme carnevalesche hanno ripreso a fiorire, rinnovando tradizioni locali. 
 In diverse città, poi, si organizza il carnevale nel periodo estivo, cori lo scopo di favorire od incrementare il turismo.

 

(Dal Web)

Published in: on 21 febbraio 2012 at 12:25  Lascia un commento