4 Novembre

Il 4 novembre è un giorno importante per la storia d’Italia: si celebra in questa data l’armistizio che nel 1918 pose fine alle ostilità tra l’Italia e l’Austria-Ungheria, nell’ambito della 1a guerra mondiale, concluse sul campo con la vittoriosa offensiva di Vittorio Veneto. Una vittoria frutto della dedizione, del sacrificio e dell’unità del popolo italiano. Ma anche un evento sanguinoso, che costò la vita a 689.000 italiani mentre 1.050.000 furono i mutilati e i feriti: cifre che devono far riflettere, numeri da ricordare.

Il giorno della memoria, ufficializzato nell’ottobre 1922 dall’ultimo governo liberale, doveva contribuire tanto a celebrare la vittoria dell’Italia quanto a ricordare il sacrificio di chi perse la vita durante il sanguinoso conflitto.

Durante il regime fascista l’anniversario venne parzialmente eclissato dalla celebrazione della marcia su Roma, che cadeva solo qualche giorno prima, il 28 ottobre. Mussolini, inoltre, intese fascistizzare pienamente la festa: gli unici titolati a celebrare una giornata che ricordasse il coraggio e la forza degli italiani non potevano che essere i fascisti. Con la caduta del regime nel ’43 l’anniversario della vittoria assunse i caratteri di una festa nazionale destinata a celebrare l’unità del popolo nel sacrificio, ricollegando tale occasione con la memoria delle lotte risorgimentali.

La ridefinizione del calendario delle feste civili portò ad un declassamento, a partire dal ’77, del 4 novembre che perse lo status di giorno festivo. Negli anni Ottanta e Novanta, sebbene l’evento avesse perso smalto con il venir meno della memoria della Grande guerra, si compì un tentativo, in particolar modo per volontà di Pertini e di Spadolini, di farne nuovamente e soprattutto una festa dell’unità nazionale, giornata destinata a cementare un’identità collettiva in cui ricomprendere anche le Forze armate e lo stesso ricordo della Seconda guerra mondiale.

Published in: on 4 novembre 2011 at 12:27  Lascia un commento