Assisi

Assisi è una bella città, che vale la pena di visitare..Le viuzze del paese sono molto caratteristiche, così come le numerose scalinate..che richiamano un tempo passato..Ci sono numerosi monumenti da visitare..Personalmente sono stata molto colpita dalla Chiesa di Santa Chiara, difficilmente mi dimenticherò la volta della cripta, non tanto per la sua bellezza architettonica, ma per le sensazioni che ho provato ammirandola..era come se fossi circondata completamente dalla volta celeste..

Invece mi ha un po’ deluso la Basilica di San Francesco, architettonicamente è molto bella..ma mi è sembrata in netto contrasto con la dottrina insegnata dal Santo..

Per chi è interessato ha visitare questa bella città, ecco alcune note storiche e architettoniche che vi potrebbero servire..



Storia

Il territorio sul quale oggi sorge il borgo di Assisi ha origini molto antiche, come possono testimoniare i ritrovamenti archeologici che sono stati effettuati nell’area in questione nel corso degli anni e che raccontano la presenza stabile di popolazione a partire dal periodo Villanoviano, con la popolazione degli Umbri.

Assisi divenne poi un centro etrusco fino a che, nel 295 a.C fu conquistata da Romani, che la fecero divenire un Municipium, una importante città fiorente sia sotto l’aspetto politico che sotto quello sociale ed economico, dopo la caduta dell’Impero Romano, Assisi fu assediata dagli attacchi dei Barbari, passò poi sotto il controllo dei Bizantini e dei Longobardi, fino a che, nel corso dell’anno mille, riuscì a proclamarsi Libero Comune.

Nel corso dei secoli successivi il borgo divenne un possedimento di Federico Barbarossa ed alla fine del XII secolo accolse la nascita di San Francesco, in seguito la cittadina umbra appartenne allo Stato della Chiesa, alla famiglia dei Perugini, al nobile Giangaleazzo Visconti per passare poi sotto il controllo della famiglia Sforza.

Segnata dalla profonda divisione tra le due parti della città, Assisi visse alcuni anni di dure lotte tra la popolazione, tra coloro che si identificavano con il nome di Fiumi, della Parte meridionale della città, ed i Nepis, della parte settentrionale, scontri che proseguirono fino all’annessione della città al Regno d’Italia, avvenuta nel corso del 1860, dopo un Plebiscito.



Monumenti da Visitare


  • La Basilica di San Francesco di Assisi: Si tratta di un edificio realizzato nel 1228, anno della morte del santo, la chiesa è stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, il luogo della costruzione è emblematico, secondo la Leggenda fu proprio San Francesco a chiedere di essere seppellito in questa parte della città, al suo tempo destinata alla sepoltura dei delinquenti e dei fuorilegge. La Chiesa si divide in due parti, la Basilica Superiore, con vetrate medievali ed un interno decorato in stile gotico, e la Basilica Inferiore, le cui pareti e soffitti sono stati dipinti da artisti quali Giotto, Martini e Cimabue.
  • La Basilica di Santa Chiara: Edificio duecentesco dedicato all’altro figura religiosa della città di Assisi, si tratta di una costruzione in stile gotico al cui interno, tra affreschi e statue medievali, si potranno ammirare la Cappella di Sant’Agnese e quelle del Sacramento e del Crocifisso.

 

  • La Chiesa di San Rufino : Costruzione in stile romanico realizzata nella prima metà del XII secolo, si tratta di un edificio sacro, al suo interno si trovano la Fonte Battesimale nella quale furono battezzati i due giovani santi cui la città è devota ed alcuni pregevoli dipinti ed affreschi.

 

  • La Rocca Maggiore: Era stata costruita come castello feudale tedesco. Federico di Svevia, il futuro imperatore Federico II vi passò alcuni anni della sua infanzia (fu infatti battezzato ad Assisi nel 1197, all’età di tre anni), affidato alle cure di Corrado di Urslingen. Un anno più tardi, durante un’assenza di Corrado, durante dei moti popolari indipendentisti, la Rocca fu distrutta dagli Assisani. Soltanto nel 1367 il Cardinale Albornoz la ricostruì riutilizzando le mura merlate esterne occidentali e parti delle mura interne. Nel 1458 il Signore di allora, Jacopo Piccinino, fece costruire il torrione dodecagonale e il lungo muro di collegamento; Papa Sisto IV restaurò il mastio nel 1478 e Paolo III fece erigere nel 1535-38 il torrione circolare vicino all’ingresso.

Cucina

 

La cucina del territorio di Perugia e di Assisi è essenziale e semplice, lontana da piatti troppo sofisticati.

Il primo protagonista delle tavole umbre è l’olio che si produce in questa terra e che arricchisce ogni piatto senza coprirne il sapore.
Le coltivazioni di “piantoni” di olivo nascono specialmente dove di arroccano Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Campello e Spoleto.
L’olio prodotto in Umbria è di tipo extravergine e si presenta di colore giallo dorato con toni verdi, è limpido ed ha un profumo caratterizzato da toni vegetali equilibrati da un sentore fruttato molto piacevole.

Io non sono una estimatrice dell’olio di oliva, ma dopo questo viaggio ad Assisi mi devo ricredere..Un semplice piatti di pasta al pomodoro si trasforma con un goccio di olio extravergine..

L’altro protagonista della cucina umbra è il tartufo nero proveniente dalla Valnerina che viene conservato grazie a speciali impianti messi a punto dai ricercatori di Norcia (capitale del tartufo nero).

I verdi boschi umbri sono degli eccellenti produttori di tartufo specialmente sulle montagne spoletine e sul Subasio. E’ molto apprezzato come condimento per la pasta e viene molto usato con la selvaggina.

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Published in: on 10 gennaio 2011 at 12:30  Lascia un commento  

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