Il club della calzetta

Romanzo43

Autore: María Reimóndez

Traduttore: A. Castellucci

Anno edizione: 2007

Pagine: 286 p.

Voto: 6 ½

Bel romanzo…scritto bene…

Sei donne molto diverse tra loro partecipano a un corso di lavoro a maglia: una domestica obesa, una giovane impegnata politicamente, una ragazza bellissima e stanca di essere considerata solo un soprammobile, un’anziana molto religiosa, una prostituta, una donna con una grave menomazione fisica, tra un punto e l’altro si intrecciano i racconti, nascono vincoli di amicizia, la solitudine di ognuna si trasforma in solidarietà. Scritto con una struttura “a maglia”, il libro è un romanzo a più voci che parla di ogni donna e delle sue piccole e grandi battaglie quotidiane.

(Dal web)

Annunci
Published in: on 14 novembre 2017 at 09:37  Lascia un commento  

Con quello sguardo un po’ così

Romanzo42

Autore: Frauke Scheunemann

Pagine: 278 pagine

Anno di pubblicazione: 2011

Voto: 6 +

Romanzo carino, divertente…Se amate gli animali vi consiglio di leggerlo.

Ultimo discendente di una blasonata famiglia di bassotti, Carl-Leopold von Eschersbach non riesce in alcun modo ad abituarsi alla vita proletaria del canile in cui è stato abbandonato. Così, quando una ragazza di nome Carolin lo porta a casa con sé, il cucciolo è pazzo di gioia. Carolin è il miglior essere umano al mondo, ne è sicuro. E che importa se decide di chiamarlo Ercole? Se a lei piace quel nome buffo e un po’ ridicolo, piacerà anche a lui. Perché ora la sua vita di bassotto è proprio bella. Certo, sarebbe maglio se non ci fosse Thomas, il fidanzato di Carolin. Lui è prepotente, rumoroso e ha un odore insopportabile. E, come se non bastasse, tratta male Carolin. Per questo, Ercole escogita un piano ingegnoso per aiutare la sua padroncina a sbarazzarsi di Thomas e a trovare un nuovo fidanzato… con un odore migliore!

(Dal web)

Published in: on 10 novembre 2017 at 11:16  Lascia un commento  

Dolcetto o scherzetto ??

Venite con me

È la festa di Ognissanti

Faremo tremare tutti quanti.

Gli scherzi, stavolta

son giustificati le risa e i lazzi perfino aumentati.

(Da una cartolina di Halloween del XIX secolo)

22894044_769682296533535_6521639103341838234_n

 

 

Published in: on 31 ottobre 2017 at 09:07  Lascia un commento  

Adoro le sfere con la neve…

Un artigiano austriaco mise a punto un secolo fa la formula delle magiche sfere ormai usate come souvenir in tutto il mondo. Uno degli oggetti simbolo del Natale nacque in realtà nel tentativo di illuminare meglio le sale operatorie: un globo di vetro, dell’acqua e granellini riflettenti…

Erwin Perzy I era un artigiano specializzato nella realizzazione di utensili, in particolare strumenti chirurgici e fu durante i suoi studi per migliorare l’illuminazione nelle sale operatorie che inventò la prima palla con la neve. Un chirurgo gli aveva infatti chiesto di rendere il bulbo delle lampadine di Edison più brillante e Perzy cercò di usare e migliorare a questo scopo un trucco usato dai calzolai per illuminare i loro laboratori. Gli artigiani riempivano infatti una boccia di vetro con dell’acqua e la mettevano di fronte alle candele per riflettere la luce. Per ampliare l’effetto Perzy provò ad aggiungere alla boccia piena d’acqua anche dei piccoli oggetti e granellini di materiale riflettente. L’idea non funzionò, perché le particelle galleggiavano riflettendo la luce per un po’, ma finivano comunque per posarsi sul fondo, con un effetto luminoso limitato. Perzy restò comunque affascinato da quella neve artificiale e vi introdusse, su suggerimento di un amico proprietario di un negozio di souvenir, una miniatura in peltro di una chiesa. Era nata la prima palla di neve, Perzy la brevettò e presto i globi con soggetto religioso divennero uno dei pezzi forti degli addobbi natalizi che abbelliscono i mercatini e i negozi durante le feste in Austria e Germania.

Il laboratorio di Perzy nonno è diventato oggi anche un museo, ma la fabbrica attigua funziona a pieno ritmo. Circa 200mila “Schneekugel” escono ogni anno dal laboratorio di Vienna, dirette per il 90 per cento all’estero.

 

(Dal web)

Giovedì

 

Published in: on 26 ottobre 2017 at 09:56  Lascia un commento  

Fra due mesi è la vigilia di Natale

Del Natale amo i colori delle luci, l’aria più fredda, i regali sotto l’albero, le felpe più larghe o le corse per preparare l’ultima sorpresa. Ho sempre pensato che a Natale diventa tutto più magico… tutto cambia, a partire dall’atmosfera o dal profumo della tua stanza.. tutto cambia un po’ come noi…

22687721_10214997297672837_7479089843972344401_n

 

Published in: on 24 ottobre 2017 at 14:17  Lascia un commento  

Il mercante di libri maledetti

Romanzo41.jpg

Autore: Marcello Simoni

Editore: Newton Compton

Anno di pubblicazione: 2011

Pagine: 288

Voto: 6 +

Romanzo carino, con parecchi colpi di scena.

Anno del Signore 1205. Padre Vivïen de Narbonne viene braccato da un manipolo di cavalieri che indossano strane maschere. Il monaco possiede un libro molto prezioso, che non vuole cedere agli inseguitori. Tentando di fuggire, precipita in un burrone. Tredici anni dopo Ignazio da Toledo, di ritorno da un esilio in Terrasanta, viene convocato a Venezia da un facoltoso patrizio per compiere una missione: dovrà recuperare un libro molto raro intitolato “Uter Ventorum”, lo stesso libro posseduto da Vivïen. Il manoscritto in questione conterrebbe precetti derivati dalla cultura talismanica caldaico-persiana e sembrerebbe in grado di evocare gli angeli, per poter partecipare della loro sapienza. Ignazio si metterà alla ricerca del libro, che secondo le indicazioni è tenuto in custodia nella Chiusa di San Michele presso Torino. Ma alla Chiusa di San Michele, anziché trovare il libro, Ignazio si imbatte in un mistero: l'”Uter Ventorum” è stato smembrato in quattro parti nascoste in Linguadoca e in Castiglia. La curiosità di scoprire il contenuto di quelle pagine lo sprona a proseguire nella ricerca, nonostante il pericolo. Riuscirà svelare tutti gli enigmi che il libro contiene e a evocare gli angeli e la loro sapienza?

(Dal web)

 

Published in: on 23 ottobre 2017 at 14:53  Lascia un commento  

Curiosità da Charles Dickens

Canto di Natale di Topolino (Mickey’s Christmas Carol) è un film del 1983 diretto da Burny Mattinson. È un cortometraggio animato della serie Mickey Mouse, prodotto dalla Walt Disney Productions e uscito nel Regno Unito il 20 ottobre 1983, distribuito dalla Buena Vista Distribution Company.[1] È tratto dal racconto di Charles Dickens Canto di Natale (1843), con Topolino nel ruolo di Bob Cratchit e Paperon de’ Paperoni in quello del suo omonimo e i…spirazione Ebenezer Scrooge (“Scrooge McDuck” è infatti il suo nome originale).

Canto di Natale di Topolino fu in gran parte un adattamento animato di un musical audio del 1974 della Disneyland Records intitolato An Adaptation of Dicken’s Christmas Carol. Il musical era caratterizzato da simili dialoghi e cast di personaggi, ad eccezione dei fantasmi dei Natali passati e del Natale futuro. Questo fu il primo cortometraggio della serie Mickey Mouse prodotto in oltre 30 anni. Con l’eccezione delle riedizioni, Topolino non era apparso nelle sale cinematografiche dall’uscita del corto Topolino a pesca nel 1953. Anche molti personaggi aggiuntivi visti nel film non erano apparsi al cinema per diversi decenni.

Il film fu nominato per un Oscar al miglior cortometraggio d’animazione ai Premi Oscar 1984, ma perse a favore di Sundae in New York.

 

Fonte Wikipedia

Natale

 

 

Published in: on 18 ottobre 2017 at 10:00  Lascia un commento  

Granny Dan. La ballerina dello zar

Romanzo40

Autore : Danielle Steel

Anno di pubblicazione: 2003

Pagine:188

Voto: 6 –

Romanzo carino, scorrevo ma non mi ha emozionato più di tanto, non mi sono ritrovata nei personaggi.

Alla morte di Granny Dan, l’adorata nonna che cantava canzoni in russo e non amava parlare del passato, alla nipote restano come unici ricordi un vecchio paio di scarpette da ballo, un medaglione d’oro e un fascio di lettere. Ricordi di una vita fuori dal comune: ammessa nel 1902 alla prestigiosa scuola di danza di San Pietroburgo, Granny Dan divenne la danzatrice prediletta dello zar. Ma la guerra, una terribile malattia, un uomo straordinario e infine la Rivoluzione le imposero una scelta straziante…

(Dal web)

Published in: on 12 ottobre 2017 at 12:35  Lascia un commento  

Mi chiamano Ada

Romanzo38

Autore: Simona Toma

Anno di pubblicazione: 2015

Pagine:252

Voto: 6

Romanzo carino…scorrevole, il finale però mi ha lasciato un po’ così e così…

Ada è nata ed è sempre vissuta a Lecce. A cinquant’anni, alla vita non ha nulla da rimproverare. Un marito disoccupato e sempre di cattivo umore, due anziane mezze matte in casa, un figlio indolente e una figlia ambiziosa ma infelice: questo il suo quadro famigliare. Ma lei, a dispetto del suo nome di battesimo, Addolorata, sa sempre come conservare l’ottimismo. Non è una donna senza sogni, ma ha sogni adeguati alle sue possibilità. E poi c’è santa Teresina che veglia su di lei. Eppure qualcosa nella vita di Ada è destinato a cambiare. Sarà una piccola rivoluzione, ma chi l’ha detto che non porti con sé la vera felicità ?

(Dal web)

Published in: on 9 ottobre 2017 at 09:32  Lascia un commento  

Appartamento a Parigi

Romanzo37.jpg

Autore: Guillaume Musso

 Numero di pagine: 340

Anno di pubblicazione: 2017

Voto: 6

 

Musso è uno dei mie autori preferiti…i suoi romanzi mi hanno sempre tenuto col fiato sospeso…i suoi ultimi romanzi però mi stanno deludendo un po’

Parigi, un appartamento senza inquilini nel centro della città, silenzioso, troppo perfetto per non nascondere misteri. Madeline, una giovane poliziotta di Londra, lo prende in affitto per cercare un po’ di riposo, dopo una serie di casi non risolti e la crisi della sua storia d’amore. Per un errore tecnico, nella stessa casa arriva anche Gaspard, venuto a Parigi per isolarsi e scrivere in tranquillità la sua nuova opera teatrale. Queste due anime solitarie e irrequiete sono così costrette a vivere assieme per qualche giorno. L’appartamento era di proprietà del celebre pittore Sean Lorenz che lo usava anche come studio, e in quelle stanze si respira ancora la sua passione per i colori e per la luce. Distrutto dall’assassinio del giovane figlio, Lorenz è morto l’anno precedente l’arrivo dei due inquilini, lasciando in eredità tre dipinti, che tuttavia risultano oggi scomparsi. Affascinati dal suo genio e colpiti dai molti misteri che avvolgono la sua vita e, soprattutto, la sua morte, Madeline e Gaspard decidono di unire le forze per ritrovare le opere dell’artista. Ma per arrivare a scoprire il segreto che si nasconde dietro l’enigmatica figura di Sean Lorenz, Madeline e Gaspard dovranno affrontare i loro demoni in un’indagine che li cambierà per sempre.

(Dal web)

Published in: on 6 ottobre 2017 at 13:06  Lascia un commento